GIOVANNI BATTISTA DE LUCA, BEATO

GIOVANNI BATTISTA de Luca, beato. - Celestino, n. a Guardiagrele, m. nel monastero di S. Onofrio in Campli l'a. 1590. Nel 1570 fu nominato priore di S. Pietro a Majella in Napoli, dove trascorse la maggior parte della sua vita monastica. Caritatevole e generoso verso poveri e afflitti fu molto amato dai Napoletani.

Fu amico e consigliere anche di Giovanni d'Austria, al quale donò un'immagine della Madonna del titolo Saecum miseris, che il capitano portò con sé alla battaglia di Lepanto: in segno di gratitudine, dopo la vittoria, 400 suoi soldati deposero i loro elmi nella cappella della Vergine.

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amplissima, nei paesi vicini, a Parigi, a Chartres, in tutta la Francia, in Europa, e l'attività del Santo si fonde nella stessa storia dell'Istituto.

Dure opposizioni non mancarono all'opera di G. B. de La S. (specie da parte dei maestri calligrafi che riuscirono a Chartres a far accettare dall'Istituto solo gli alunni i cui genitori fossero iscritti nell'albo di povertà, e da parte degli ugonotti e dei giansenisti); ma l'opera mostrò la sua vitalità perchè corrispose ad una sentita esigenza del secolo, tutto teso nella ricerca delle scienze sperimentali e tecniche.

Limpido e garbato scrittore, G. B. de La S. ha lasciato vari scritti ascetici e mistici, pervasi da un tono di devozione ai misteri del Cristo di schietto sapore berluliano: Recueil de différents petits traités (Avignone 1711); Méditations pour les dimanches de l'année (Rouen s. a.); Méditations pour le temps de la retraite (ivi s. a.); vers. II. di D. Bassi, Il manuale religioso del maestro (Roma 1938). Fu canonizzato da Leone XIII nel 1900 e da Pio XII proclamato patrono principale di tutti gli insegnanti, che si occupano dei fanciulli e dei giovani (AAS, 42 [1950], pp. 631-32). La festa cade il 15 maggio.

Bibl.: Su G. B. de La S. e il suo Istituto è fondamentale G. Rigault, Histoire générale de l'Institut des Frères des écoles chrétiennes, Parigi 1937 sgg. Sul tipo di spiritualità lassalliana: P. Pourrat, La spiritualité chrétienne, IV, 6a ed., ivi 1930, p. 387 sgg.; inoltre cf. J. Walter, Die Erziehungspruzipien von Johann Baptist, d. t. S. Friburgo in Br. 1925; M. Dempsey, John Baptiste de la S. His life and his Institute, Milwaukee 1940; Alberto di Maria, G. B. de la S., Roma 1943; G. Bernoville, St Jean-Baptiste de la S. fondateur des Frères des écoles chrétiennes, Parigi 1944; J. Hermet, La prière des éducateurs selon St Jean Baptiste de la S., Bruxelles 1944; G. Savino, S. G. B. della S., Brescia 1945.

Mussimo Petrochi

GIOVANNI BATTISTA de LA SALLE, santo - Ritratto eseguito a Rouen da Pierre Leger (1734) - Roma, Casa generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane.

Nel 1585 divenne priore di Guardiagrele, ma ben presto tornò fra i Napoleatiani, che però questa volta gli riservarono profonde sofferenze a causa di calunnie sparse sul suo conto. Ciò che spinse i superiori ad allontanarlo di nuovo da Napoli per affidargli la direzione del monastero di S. Onofrio in Campli, dimostrando anche qui particolari doti di prudenza e di carità. Sopportò con esempi plare umiltà i calunniosi attacchi dei suoi nemici che perdono generosamente.

Bibl.: G. Aurélien, Vie admirable de st Pierre Célestin, Bar-le-Duc 1873, pp. 208-11; A. Zimmermann, Kaleidarium Benedictinum, Matten 1933, pp. 248 e 250. Ambrogio Mancone