GIUNTA (GIUNTI), FAMIGLIA

GIUNTA (GIUNTI), FAMIGLIA. - Casata di editori, tipografi e librai che svolse una intensa attività dalla fine del sec. XV a tutto il sec. XVI, particolarmente nei tre centri di Firenze, Venezia e Lione.

La casa di Firenze fu fondata da FILIPPO G. (1450-1517): il primo libro apparso con il suo nome è un'edizione greca dell'epitome dei Proverbi di Zenobio e porta la data 1497; seguirono molte altre opere latine, greche e volgari, e fra queste ultime, opere di Dante (1506),

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GIUNTA, FAMIGLIA - Frontespizio del Catalogus librorum..., Firenze 1604 - Esemplare della Biblioteca Vaticana.
(Ist. Enc. Catt.)
Petrarca (1504), Boccaccio (1516), Bembo (1505). Alla morte di Filippo la casa fu continuata dai figli, e in particolar modo da BERNARDO (1487-1551 ca.) affermandosi come una delle principali aziende editoriali d'Italia. Conobbe anche periodi di sosta e di crisi da cui però si riebbe, e contribuì grandemente alla diffusione della cultura classica e letteraria.

La casa di Venezia fu fondata da LUCA-ANTONIO G. (1457-1538), fratello di Filippo, colà emigrato fin dal 1477 per esercitarvi il commercio librario. Dal 1489 egli inizia l'attività editoriale e col 1503 anche quella tipografica. Pubblicò prevalentemente molte opere liturgiche (antifonari, graduali, messali, breviari, ecc.) e anche autori classici e testi letterari, con un crescente successo commerciale. Alla sua morte, il figlio TOMASO (1494-1566) continuò l'azienda paterna con i libri liturgici tradizionali, e un'attività sempre fiorente ebbe anche ad opera del nipote LUCA-ANTONIO iunior fin verso la metà del sec. XVII, finché, nel 1670, fu ceduta agli stampatori Lorenzo e Niccolò Pezzana.

La casa di Lione ebbe per fondatore GIACOMO G. (1486 ca. - 1546), nipote di Filippo e Luca-Antonio, colà trasferitosi fra il 1519 e il 1520; il primo libro da lui edito porta la data del 1520. La sua attività è soltanto di editore e libraio perché non ebbe tipografia propria; editò prevalentemente opere giuridiche; la casa cessò verso la fine del sec. XVI.

Alla casa giuntina di Lione sono state per lungo-tempo assegnate le contraffazioni di opere classiche.

stampate da Aldo Manuzio, mandante Luca Antonio G.; le ricerche d'archivio e le conclusioni della critica più recente hanno ormai sfatato tale leggenda prosciogliendo i G. dall'infamante accusa.

BIBL.: A. M. Bandini, De Florentina Juntarum typographia, Lucca 1791; A. A. Renouard, Notice sur la famille des Juntes, in Annales de l'imprimerie des Aldes, 3ª ed., Parigi 1834, pp. I-LXVIII; H. e J. Baudrier, Bibliographie lyonnaise, VI, Parigi-Lione 1921, pp. 77-482; P. Camerini, Il testamento di Tomaso G., in Atti e memorie Accademia scienze e lettere in Padova, nuova serie, 43 (1927), pp. 191-210; id., Difesa di Lucantonio G., Padova 1934.

Giannetto Avanzi

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“GIUNTA (GIUNTI), FAMIGLIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 469. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giunta-giunti-famiglia.