GIUNTA (GIUNTI), FAMIGLIA. - Casata di editori, tipografi e librai che svolse una intensa attività dalla fine del sec. XV a tutto il sec. XVI, particolarmente nei tre centri di Firenze, Venezia e Lione.
La casa di Firenze fu fondata da FILIPPO G. (1450-1517): il primo libro apparso con il suo nome è un'edizione greca dell'epitome dei Proverbi di Zenobio e porta la data 1497; seguirono molte altre opere latine, greche e volgari, e fra queste ultime, opere di Dante (1506),

(Ist. Enc. Catt.)
La casa di Venezia fu fondata da LUCA-ANTONIO G. (1457-1538), fratello di Filippo, colà emigrato fin dal 1477 per esercitarvi il commercio librario. Dal 1489 egli inizia l'attività editoriale e col 1503 anche quella tipografica. Pubblicò prevalentemente molte opere liturgiche (antifonari, graduali, messali, breviari, ecc.) e anche autori classici e testi letterari, con un crescente successo commerciale. Alla sua morte, il figlio TOMASO (1494-1566) continuò l'azienda paterna con i libri liturgici tradizionali, e un'attività sempre fiorente ebbe anche ad opera del nipote LUCA-ANTONIO iunior fin verso la metà del sec. XVII, finché, nel 1670, fu ceduta agli stampatori Lorenzo e Niccolò Pezzana.
La casa di Lione ebbe per fondatore GIACOMO G. (1486 ca. - 1546), nipote di Filippo e Luca-Antonio, colà trasferitosi fra il 1519 e il 1520; il primo libro da lui edito porta la data del 1520. La sua attività è soltanto di editore e libraio perché non ebbe tipografia propria; editò prevalentemente opere giuridiche; la casa cessò verso la fine del sec. XVI.
Alla casa giuntina di Lione sono state per lungo-tempo assegnate le contraffazioni di opere classiche.
stampate da Aldo Manuzio, mandante Luca Antonio G.; le ricerche d'archivio e le conclusioni della critica più recente hanno ormai sfatato tale leggenda prosciogliendo i G. dall'infamante accusa.