GIUSTINIANI, PAOLO. - Al secolo Vincenzo. Fondatore della Congregazione camaldolese di Monte Corona, n. a Venezia il 15 giugno 1476, m. a S. Silvestro del Monte Soratte il 28 giugno 1528. Di no-
bile famiglia, fu mandato nel 1494 all'Università di Padova, dove studiò filosofia e teologia. Nel 1505, insieme con Pietro (al secolo Tommaso) Quirino e Sebastiano Giorgi, si ritirò in una villa dell'isola di Murano, Delfin (v.), dal quale fu indotto a fare una visita all'eremo di Camaldoli (1510). Entusiasta di quel genere di vita, l'abbracciò insieme con i due amici. Seguendo i consigli del recluso b. Michele Pini, divenne sacerdote nel 1518; l'anno seguente fu eletto maggiore del sacro eremo. Nel 1520, con il permesso di Leone X, lasciò Camal-
doli per propagare l'istituto eremitico; dopo molte peripezie formò i primi nuclei di quello che divenne poi il ramo camaldolese di Monte Corona.
Fecondo scrittore, nelle numerose opere (quasi tutte inedite) ha impresso i segni della sua profonda pietà e della sua fine formazione umanistica. Tra le edite ricordiamo: Regula citate eremitica (Camaldoli 1519); De dodici gradi de obediencia (Venezia 1535); Libellus ad Leonem X (in G. B. Mittarelli-A. Costadoni, Annales Camaldulenses, IX, Venezia 1773, pp. 612-719); ampio programma di riforma della Chiesa, redatto insieme con P. Quirino; Secretum meum mihi o dell'amor di Dio (Frascati 1941; prefazione di A. Stolz O. S. B.).
(per cortesia del p. Attorio Vaccaro) GIUSTINIANI, AGONTINO - Pagina del Patterium Octaplum di A. G. Genova 1516, con cenni biografici di Cristoforo Colombo aggiunti quale glossà marginale al Ps. 18, 5. Esemplare del Pont. ist. biblico - Roma.
me cidero lontano due antichi romiti, in L'osservatore romano, 15 apr. 1945, p. 3 (sintesi del Libellus ad Leonem); H. Jedin, Quirini und Bembo, in Miscellanea G. Mercati, Città del Vaticano 1946, pp. 407-26; id., Storia del Concilio di Trento, I, Brescia 1949, p. 113 e passim, V. indice.