GLAGOLITICA, SCRITTURA. - Alfabeto unciale, assai complicato, comprendente 38 lettere, composto da s. Cirillo nella seconda metà del sec. IX e da lui adoperato per la traduzione della S. Scrittura e della liturgia in lingua paleoslava durante la sua missione nella Grande Moravia. I suoi discepoli portarono la s. g. nei Balcani, dove si formarono due tipi, rotondo in Bulgaria (Macedonia) e quadrato in Croazia.
In Macedonia la s. g. nei secc. X-XII raggiunse la più alta perfezione grafica, ma fu progressivamente sostituita dalla scrittura cirillica. In Croazia si sviluppò dal tipo quadrato unciale la s. g. semiunciale e dal sec. XVI anche la corsiva. La semiunciale passò anche nei libri stampati dal 1483 sia in lingua paleoslava sia in croata. La s. g. disparve dall'uso civile nella prima metà del sec. XIX; nei libri liturgici viene oggi sempre più sostituita dai caratteri latini. Si sono conservati numerosi manoscritti in s. g. a cominciare dal sec. X.