GRANGIA

GRANGIA. - È una organizzazione benedettina e specialmente cistercense, di persone e di beni economici, sventile caratteristiche di una grande azienda agraria di piano, nella quale tutte le figure economiche della produzione, cioè quelle del proprietario, dell'imprenditore e del lavoratore, CENTULA, ABBAZIA DI (v.).

Il bene economico è rappresentato dal capitale fondiario che perviene all'abbazia per donazione o acquisto. Le persone sono i monaci e i conversi ai quali si aggiungono i salariati. Le g., composte talvolta di varie cascine, sono indipendenti l'una dall'altra, ma insieme formano una unità sociale alle dipendenze dell'abate e una unità economica dipendente dal cellerario o amministratore dei beni dell'abbazia. L'abate è rappresentato nella g. da un « præpositus prior » (rettore della cappella della fattoria) ed il cellerario da un monaco grangiere o fattore. Questi dirige i lavori agricoli, ed è incaricato degli acquisti e delle vendite inerenti alla sua g.

È importante rilevare che le g. benedettine tutelate da numerose salvaguardie, in verità non sempre rispettate, costituivano, con le costruzioni minori monacali, i soli fabbricati rurali medievali isolati, siti nel centro economico dell'azienda.

BIBL.: J. M. Canivez, Statuta Capitulorum generalium Ordinis Cisterciensis, II, Lovanio 1934; G. Donna, Lo sviluppo storico delle bonifiche e dell'irrigazione in Piemonte, Torino 1939; F. Gosso, Vita economica delle abbazie piemontesi (Analecta Gregoriana, 22), Roma 1940; G. Donna, L'organizzazione agricola della g. cistercense, in L'osservatore romano, 5-6 apr. 1943.

Giovanni Donna

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“GRANGIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 609. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/grangia.