GRASSELLINI, GASPARE

GRASSELLINI, GASPARE. - Cardinale, n. a Palermo il 19 genn. 1796, m. a Frascati nel 1875. Ricoprì diverse cariche in Curia, ove fu tra l'altro chierico di Camera e pro-presidente della Congregazione del Censo (1840). Fu inoltre capo di varie delegazioni dello Stato pontificio e governatore di Roma nel 1847, finché non venne nominato commissario pontificio straordinario per le quattro legazioni e pro-legato di Bologna. Strenuo sostenitore dei diritti e dell'autorità del governo, si mostrò sempre avverso a qualsiasi tendenza novatrice. Il 16 giugno 1856 fu innalzato alla porpora da Pio IX con la diaconia dei SS. Vito e Modesto, da cui passò poi a quella di S. Maria ad Martyres.

Di lui restano: Discorso accademico su l'egloga IV di Virgilio (Roma 1838); Discorso sulla storia de' sommi

pontefici (ivi 1842); Discorso accademico sul giudizio avuto da Gesù Cristo innanzi a Caifasso e innanzi a Pilato (ivi 1844) e Des rapports du pouvoir temporel avec la souveraineté spirituelle des pontifes romaines (Parigi 1865).

BIBL.: Moroni, passim, V. indice. Niccolò Del Re
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“GRASSELLINI, GASPARE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 610. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/grassellini-gaspare.