GRAVINA, PIETRO. - Cardinale, n. 11 di 16 dic. 1749 a Monte Vago (diocesi di Girgenti), m. il 6 dic. 1830 a Palermo. Studiò presso i Teatini a Palermo e nel Collegio Clementino di Roma e frequentò l'Accademia ecclesiastica. Referendario dell'una e dell'altra Segnatura, ebbe il governo di Città di Castello, Spolto, Jesi, Fano ed Ancona.
Nominato arcivescovo titolare di Nicea da Pio VI il 12 sett. 1794, fu inviato nunzio a Lucerna; poi nel 1802 a Madrid. Nel 1812 condannò come illegali le disposizioni delle Cortes di Cadice sulla riduzione dei conventi, abolizione della manomorta, ecc., consigliando di regolare di comune accordo con la S. Sede e non unilateralmente le questioni controversie. Soprattutto la soppressione del tribunale dell'Inquisizione determinò un grave conflitto tra il governo ed il nunzio, il quale nel luglio 1813 dovette lasciare Cadice e rifugiarsi in Portogallo. Richiamato nel 1814, dopo il ritorno di Ferdinando VII, il G. rimase a Madrid altri due anni. Creato da Pio VII cardinale del titolo di S. Lorenzo in Panisperna l'8 marzo 1816, ebbe nel sett. successivo l'arcivescovo di Palermo. Durante la rivoluzione siciliana del 1820 fu presidente della giunta provvisoria di pubblica sicurezza e tranquillità, nonché luogotenente generale ed appoggiò il governo legittimo.