GREDT, JOSEPH AUGUST. - Filosofo benedettino, n. a Lussemburgo il 30 luglio 1863, m. a Roma il 29 genn. 1940. Già sacerdote, fu discepolo, a Roma, di Satolli e di Lepidi (1886-88) ed entrò poi nell'abbazia benedettina di Seckau (Stiria, Austria). Nel 1896 fu chiamato al Collegio di S. Anselmo in Roma quale docente di filosofia e tenne questacarica fino al 1939, insegnando e difendendo il tomismo puro.
Nella rinascita degli studi tomistici dovuta all'impulso di Leone XIII, mentre molti si limitavano ad Aristotele, s. Tommaso e al Gaetano, il G. ebbe il merito di sfruttare per primo l'opera dei commentatori posteriori, innanzitutto di Giovanni di s. Tommaso.
Opere principali: Elementa philosophiae aristotelico-thomisticae (2 voll., 1ª ed., Roma 1899-1901; 7ª ed., Friburgo 1937); De cognitione sensuum externorum (1ª ed., Roma 1913; 2ª ed., ivi 1924); Unsere Aussenwelt (Innsbruck 1921); Die aristotelisch-thomistische Philosophie (2 voll., Friburgo 1935).