GRUEBER, JOHANN. - Gesuita, esploratore, n. a Linz il 28 ott. 1623, m. a Sarospatak (Ungheria) il 30 sett. 1680. Invitato ad andare in Cina dal p. B. Diestel, con l'incarico di trovare una via di terra per raggiungere quell'Impero, partirono insieme da Venezia sulla fine del 1656 e attraverso Smirne, l'Asia minore e l'Armenia, raggiunsero Ormuz e, per via mare, Macao, nel 1658.
Nel 1659, assegnato all'osservatorio di Pekino, quale aiuto al p. A. Schall, si guadagnò la stima dell'Imperatore e, due anni dopo, fu incaricato di ritentare la prova, riuscita la prima volta solo per metà, di trovare una via di terra tra la Cina e l'Europa. Partito da Pechino, con il p. A. d'Orville, il 13 apr. 1661, attraverso Hsi-ning, Lahsa, il Nepal, raggiunse Agra nel marzo del 1662. Morto quivi il d'Orville e sostituito con il p. E. Roth,

Smesso il nuovo disegno di raggiungere la Cina attraverso la Russia, ne attuò invece un altro, dirigendosi verso l'Asia minore, ma, caduto ammalato a Costantinopoli, tornò sui suoi passi. In seguito lo si trova cappellano militare delle truppe imperiali in Transilvania e si sa che morì a Sarospatak.
Del G. restano, oltre parecchie lettere inedite, una relazione del viaggio da Pekino, attraverso il Tibet, pubblicata dal p. A. Kircher, nella sua China... illustrata, Amsterdam 1667, pp. 64-78; relazione e lettere in M. Thevenot, Relation de divers voyages curieux, IV, Parigi 1672, pp. 1-23; varie lettere inedite in C. Wessels, New documents relating the journey of Fr. G., in Arch. histor. S. I., 9 (1940), pp. 281-302.