GRUBER, HERMANN JOSEPH. - Gesuita, pubblicita, n. a Kufstein (Tirolo) il 5 febbr. 1851, m. a Valkenburg (Olanda) il 18 maggio 1930. Dopo avere atteso sette anni (1881-87) alla cura pastorale in mezzo ai Tedeschi, ad Arlon e a Berna, si diede esclusivamente alla missione di scrittore, studiando in modo particolare le correnti filosofiche dei suoi tempi e l'azione nefasta della massoneria.
Oltre ad una nutrita collaborazione a parecchi periodici di cultura (Stimmen aus Maria Loach, Stimmen
der Zeit, Civiltà Cattolica, Theologie und Glaube, Theologisch praktische Quartalschrift, ecc.) e alle varie enciclopedie ecclesiastiche, scrisse, sul positivismo, Auguste Comte, der Begründer des Positivismus (Friburgo i. Br. 1889; trad. it., S. Vito al Tagliamento 1893); Der Positivismus von Tode Comtes bis auf unsere Tage (ivi 1891; trad. it., Roma 1899). Frutto di pazienti indagini, condotte ed esposte con serenità di giudizio e cura costante della verità, tanto da essere lodato dagli stessi avversari, sono le opere: Die Freimaurerei und die öffentliche Ordnung (ivi 1893); Der «Giftige Kern» oder die wahren Bestrebungen der Freimaurerei ahtenmässig nachgewiesene (Friburgo in Br. 1899); Mazzini, Freimaurerei und Revolution (ivi 1901; trad. it., Roma 1901). Riuscì pure a smascherare ad Amsterdam il massone, presunto convertito, Paolo Rosen: Schwindler und Beschwindelte (ivi 1891), e i falsi trucchi di Leo Taxil: Leo Taxils Palladismus-Roman (3 voll., Bataille, Margiotta, Miss Diana Vaughan, ivi 1897-98); Betrug als Ende eines Betrugs, die Kundgebung Leo Taxils vom 19. Aug. 1897 (ivi 1897).