GRANDMAISON, LÉONCE DE

GRANDMAISON, LÉONCE de. - Gesuita, teologo e apologista, n. a Le Mans il 31 dic. 1868, m. a Parigi il 15 giugno 1927. Entrò nella Compagnia di Gesù (1886) già con il pensiero, non mai più illinquisito, di difendere con la penna e con i libri la Chiesa e Gesù Cristo dagli assalti della incredulità e del razionalismo nelle varie sue forme e fasi; al che dovevano poi servirgli l'ingegno aperto, l'applicazione costante, la profonda conoscenza acquistata della teologia, della storia delle religioni, della psicologia. Professore di teologia apologetica a Foursière, Canterbury, Ore Place, fu chiamato alla redazione degli Etudes nel 1908. Da quest'anno al 1919 ne assunse la direzione; e già nel 1910 fondava le Recherches de science religieuse, quale supplemento tecnico e scientifico degli Etudes, dirigendole fino alla morte. Lavoratore instancabile, prese parte a tutte le più vive e spinose questioni dottrinali, specialmente modernistiche, del suo tempo.

Dei suoi scritti assai numerosi, diffusi in Etudes, Recherches, Revue pratique d'apologétique, Revue d'académie, tique et mystique, ecc., e dei suoi libri, vanno soprattutto ricordati per lo squisito senso della misura e la serena comprensione dell'animo umano: La religion personnelle (Parigi 1927; vers. II. Brescia 1927); La crise de la Foi chez les jeunes (Parigi 1927) ambedue studi preziosi di psicologia religiosa; Le dogme chrétien, sa nature, ses formules, son développement (ivi 1928), Ecrits spirituels (3 voll., postumi, ivi 1933-35), conferenze, ritiri, tridui, ridotti a schemi, tenuti dal 1912 al 1927, all'Associazione di S. Francesco Saverio, da lui fondata fra signore desiderose di apostolato. Ma l'opera principale, a cui attese tutta la vita, studiando, ricercando e riformando la materia e profondendovi non solo la sua cultura, ma tutto il suo amore e la sua pietà, fu Jésus-Christ, sa personne, ses messages, ses preuves (2 voll. postumi, a cura di J. Lebreton, ivi 1928), preparata già dall'articolo Jésus-Christ, in DFC, II (1914), coll. 1288-1538, e dal volume Jésus-Christ dans l'histoire et dans le mystère (Parigi 1927). L'opera non è strettamente parlando, una «vita» di Gesù; ma è di natura apologetica e vuole rispondere alla domanda di Gesù agli Apostoli: «Chi dite voi ch'io sia?», esaminando e discutendo le fonti per la vita del Salvatore, l'ambiente in cui visse, la religione annunciata, la natura della sua persona, le prove da lui addotte per dimostrare le proprie asserzioni. In questo schema logico e classico il G. profuse la sua piena conoscenza dell'argomento, nulla scandando di ciò che fu detto contro, tutto esaminando con acume e con pienezza. L'opera ebbe molte edizioni e versioni; il p. J. Huby ne pubblicò una edizione ridotta (Parigi 1930; vers. II. Brescia 1944).

BIBL.: J. de Geuser, Bibliographie, in Recherch. de science relig., 18 (1928), pp. 281-95. Vita: H. du Passage, Le p. L. de G. In Memoriam, in Etudes, 192 (1927, III), pp. 5-21; J. Lebreton, Le p. L. de G., son oeuvre scientifique in Recherch. de science relig., 17 (1927), pp. 385-413; id., Introduction alla edizione de Jésus-Christ, I, Parigi 1928, pp. vii-xxxv; id., Le G. de l'œuvre des Etudes et des Rech. science. relig., in Etudes, 212 (1932, III), pp. 257-75; id., Le p. de G., Parigi 1932 (trad. II. Brescia 1936). Celestino Testore