GUERRA DEI TRENT'ANNI

GUERRA DEI TRENT'ANNI. - Nel 1608 i protestanti tedeschi costituirono l'Unione evangelica, contro la quale sorse l'anno successivo la «Lega cattolica». Nel 1618 la defenestrazione di Praga fu il segnale di una rivolta politica e religiosa della Boemia contro gli Asburgo: i Boemi chiesero aiuto all'Unione evangelica ed elessero loro re Federico, elettore del Palatinato. Ma questi fu battuto nel 1620 da Ferdinando II; ne seguì, sotto gli auspici della Lega cattolica, una energica azione di «confronto» ma che si estese all'Austria e alla Slesia. L'Unione evangelica fu sciolta.

Per frenare l'eccessiva potenza degli Asburgo, il Richelieu, mentre combatteva in Francia gli ugonotti, favorì l'intervento di Cristiano IV di Danimarca contro l'Impero; Cristiano venne messo a capo della ricostituita Unione evangelica, ma, battuto dal Wallenstein, fu costretto alla pace. La Francia allora provocò l'entrata in guerra di Gustavo Adolfo di Svezia, il quale, dopo aver vinto gli imperiali a Lipsia, cadde sul campo di Lützen (1632). Nel 1635 l'Imperatore concluse con i protestanti tedeschi la Pace di Praga, che sospendeva per quaranta anni l'Editto di restituzione. A questa pace non aderirono la Francia e la Svezia. Ora il Richelieu, domati gli ugonotti, decise l'intervento diretto della Francia, che dichiarò guerra all'Austria e alla Spagna. Da questo momento il conflitto perdette il carattere originario di guerra di religione e divenne una lotta di predominio. I francesi vinsero a Rocroi (1643) e a Friburgo, mentre il Mazzarino, con le sue arti diplomatiche, isolava gli Asburgo. Nel 1648 furono conclusi diversi trattati di pace in varie

località (Münster, Osnabrück) che vanno sotto il nome complessivo di Trattato di Vestfalia. Con questo la Francia otteneva l'Alsazia e si vedeva confermato il possesso dei tre vescovati di Metz, Toul e Verdun. La Svezia e il Brandeburgo accrescevano i loro territori. La Svizzera e l'Olanda erano riconosciute indipendenti. Il Trattato definiva la questione religiosa, concedendo una sanatoria per i beni occupati. Concedendo la tolleranza ai protestanti, si sanzionava la rottura dell'unità religiosa del mondo cristiano.

BML.: G. Winter, Geschichte des 30. jährigen Krieges, Berlino 1893; D. OER, The thirty years war, Cambridge 1906; K. Brandi, Generationen und Religionskrieg, Lipsia 1930; Pastor, XIII e XIV, passim. Per altra bibl. cf. E. Précin e V. L. Tapić, Le XVIIe siècle, 2a ed., Parigi 1949, pp. 111-133. Roberto Palmarocchi