GUERRA JUNQUEIRO, ABILIO MANUEL. - Poeta portoghese, n. a Freixo-de Espada-à-Cinta il 17 sett. 1850, m. a Lisbona il 7 luglio 1923. Associò l'attività letteraria alla politica (fu deputato in varie legislature e ministro del Portogallo a Berna), ma le delusioni lo indussero e ritirarsi in un suo podere, ove si occupò anche di radio-biologia.
La sua produzione, colorita e sonora, rappresenta esemplarmente la poesia ribelle e sociale di fine Ottocento. Fu contro la Chiesa, contro la monarchia, contro i moduli romantici. Irriverente persino nel titolo è la Velhice do Padre Eterno (1885), nel 1921 ripudiata dall'autore e definita «abominevole»; panteistiche le Orapão ao Pão (1902) e l'Orapão à Luz (1903). Negli ultimi anni ebbe un'evoluzione religiosa, che non approdò tuttavia alla conciliazione con la Chiesa; volle, però, sepoltura cattolica e un'immagine di s. Francesco d'Assisi sulla sua bara. Scrisse, tra l'altro: A morte de dom João (1874), Finii patriae (1890), Os simples (1892); Patria (1896).