GUGLIELMO IV d'Orange-Nassau, statolder delle Province Unite dei PAESI BASSI. - N. a Leeuwarden il 1 sett. 1711, figlio postumo di Giovanni Guglielmo Friso, principe di Nassau.
Gli avvenimenti della Guerra di successione austriaca e il pericolo che attraversò il paese nel 1747, quando le forze francesi ne violarono i confini, costituirono l'occasione propizia per l'elevazione di G., che fu acclamato entusiasticamente statolder di tutte le province (maggio 1747). G., per ovviare ai disastri della guerra, attese a riorganizzare l'esercito; ma non riuscì a fermare l'avanzata nemica: a Lawfeld le forze olandesi, quantunque sostenute dall'esercito inglese del duca di Cumberland, furono battute (luglio 1747). Nel sett. Berg-op-Zoom cadde nelle mani dei Francesi. La Pace di Aquisgrana salvò la situazione esterna; ma all'interno si rinfocolarono le agitazioni sorte a causa delle imposizioni fiscali, mentre perdurava più aspro il contrasto tra la classe della minuta borghesia, che nella elevazione di G. aveva sperato una politica democratica, e l'aristocrazia degli Stati. G. morì nel 1751. Troppo rispettoso delle antiche consuetudini e restò ad ammettere al governo la borghesia, egli, pur essendo riuscito ad abolire l'odioso appalto delle imposte e a migliorare il governo delle Indie, fu in generale mediocre uomo di Stato e di armi.
BIBL.: sources
Leida 1908. Studi: L. F. De Beaufort, Leven van Willem IV, Amsterdam 1752; J. Haverkamp, Leven van Willem IV, ivi 1788; L. von Ranke, Briefwechsel Friedrichs des Grosen mit Wilhelm IV. von Oranien und dessen Gemahlin Anna, Berlino 1868; P. J. Blok, Geschiedenis van het nederlandsche volk, 3ª ed., 4 voll., Leida 1923-26, v. indice. Carlo De Frede
GUGLIELMO V d'Orange-Nassau, ultimo statolder delle Province Unite dei PAESI BASSI. - N. da Guglielmo IV, a l'Aja, l'8 marzo 1748. Alla morte del padre (1751) gli Stati Generali lo dichiararono erede e successore, mentre era in età di tre soli anni, e istituirono una reggenza in persona della madre Carolina di Hannover e di Luigi Ernesto di Brunswick, cui fu dato il comando supremo dell'esercito. Nel 1766 G. fu dichiarato maggiore.
In quel tempo il paese rifioriva alquanto. Sposo di Federica Sofia Guglielmina, nipote di Federico II di Prussia, il nuovo statolder rinforzò i vincoli con i protestanti tedeschi, e sembrava propenso a svolgere una politica di pace; ma la Francia, sfruttando l'entusiasmo che la rivoluzione americana aveva suscitato nel paese e l'attività svolta dal partito democratico del Van der Cappellen, lo spinse contro l'Inghilterra. Il conflitto fu disastroso per l'Olanda, che non era più fornita della potente flotta d'un tempo, e le costò la perdita di numerose colonie in America e in India. Negli anni successivi continuò il fermento antiorangista; G. cercò di reprimerlo; ma reagirono fieramente contro di lui gli Stati d'Olanda. Invano fu chiesto aiuto agli Inglesi; soltanto per l'intraprendenza della consorte lo statolder salvò il potere. Infatti quella sollecitò il soccorso della Prussia, e un esercito prussiano nel sett. 1787 entrò in Olanda costringendo i più fieri agitatori a riparare in Francia. Nel 1792 scoppiò la guerra con la Francia rivoluzionaria, che si chiuse con l'occupazione nemica ad opera dell'esercito del Pichegru. G., il 18 genn. 1795, s'imbarcò a Scheveningen e fuggì in Inghilterra, dove emanò un proclama per mettere sotto l'autorità inglese le colonie dell'India. La Repubblica batava lo dichiarò decaduto il 23 febbr. Dopo alcuni anni di soggiorno nel Nassau, G., ultimo statolder d'Olanda, si spense il 9 apr. 1806.
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