Divenuto sacerdote nel 1834, si diede con successo all'insegnamento delle scienze fisiche e matematiche, compresa l'astronomia, esercitando nello stesso tempo importanti cariche conventuali, finché divenne teologo della Casanatense. Solo nel 1862 poté finalmente tutto dedicarsi agli studi prediletti.
La pubblicazione di Le missioni domenicane nel Tonchino (Roma 1844) sollevò fiere critiche per la cattiva veste italiana; perciò il G. decise, oltre all'insegnamento scientifico ed agli esperimenti sul comportamento delle correnti elettriche effettuati durante l'istallazione dei parafulmini sulla Torre delle Milizie, di rinnovare da capo a fondo la sua formazione e le sue cognizioni filologiche e storiche fino a diventare scrittore forbito. Nel 1863 visitò l'intero Levante, Gerusalemme, l'Egitto e Malta; nel 1868 fu a Vienna, Praga, Berlino, Colonia, nel Belgio, a Parigi ed a Londra, raccogliendo vasti e preziosi materiali e facendo tesoro di acute e fondamentali osservazioni.
Frutto di tanti studi fu una produzione di inconsueto valore. S'ebbe in primo luogo un saggio che, sebbene favorevolmente accolto, non soddisfece l'autore e fu ritirato: Storia della marina militare pontificia dal sec. VIII al XIX (Roma 1856); l'opera fu più tardi parzialmente ripubblicata con aggiunte ed emendamenti sotto il titolo di Storia della marina pontificia nel medioevo, dal 728 al 1499 (Firenze 1871). Seguirono il Marcantonio Colonna alla battaglia di Lepanto (ivi 1872), autentico capolavoro ch'ebbe ben undici edizioni, La guerra dei pirati ecc. (Firenze 1876), la Storia delle fortificazioni nella spiaggia romana (Roma 1880), La squadra permanente della marina romana (Roma-Voghera 1882), La squadra ausiliaria a Candia ed alla Morea (ivi 1883), chiudendo nel 1884 con Gli ultimi fatti della squadra romana dell'Egitto a
rapide e cascate. Verso l'interno, ancora mal conosciuto, con il diminuire delle precipitazioni, alla foresta si sostituisce la savana.
La scarsa popolazione (in complesso, forse, un milione di ab., 1 a kmq., in media) consta in prevalenza di negri e asiatici (Indiani, Malesi, Cinesi), ivi trasportati per i lavori delle piantagioni (canna da zucchero, caffè, cacao, palma da cocco). Cosciute le risorse forestali, ma tuttora sostanzialmente intatte, e quelle minerarie, fra le quali sfruttate sinora solo l'oro, i diamanti e la bauxite. L'allevamento ha larghe possibilità, ma è ancora agli inizi.
Prescindendo dalle zone nord-occidentale e meridionale, che rientrano nei confini del Venezuela e del Brasile (più di 1/2 del totale), la G. è divisa fra Gran Bretagna, Olanda e Francia, che vi occupano i soli territori sudamericani dipendenti da potenze europee.
La G. inglese è la più settentrionale, fra i fiumi Orinoco e Corentyne, la più vasta (231.774 kmq.), la più popolosa (381 mila ab.) e la più evoluta economicamente. Piantagioni ed industria estrattiva consentono una notevole esportazione di bauxite, oro, riso, rhum, diamanti, ecc. Anche l'allevamento (bovini) è fiorente. Il capoluogo è Georgetown (78 mila ab.).
La G. olandese, o Suriname, fra i fiumi Corentyne e Maroni (156 mila kmq. con 208 mila ab., di cui 1/3 indigeni) è dal 1948 membro dell'Unione Olandese. Le piantagioni, un tempo fiorenti, decadono con l'abolizione della schiavitù; di recente vi si è determinata una certa ripresa economica nell'industria mineraria (estrazione della bauxite). Il capoluogo è Paramaribo (73 mila ab.).
La G. francese, tra i fiumi Maroni ed Oyapock, è la più piccola (91 mila kmq.), la meno popolata (37 mila ab.), senza gli indigeni e la più arretrata economicamente. Piantagioni, silvicoltura ed industria estrattiva (oro) vi sono in decadenza. Dal 1947 è stata trasformata in dipartimento francese. La capitale Cayenne (12 mila ab.) fu tristemente celebre per la sua colonia penale, ora soppressa.
I. IL VICARIATO APOSTOLICO DELLA G. BRITANNICA. Subito dopo la scoperta della G. i Portoghesi ne intrapresero la evangelizzazione, i cui frutti andarono postolico della G. Britannica, distaccandone il territorio dal vicariato apostolico delle isole inglesi, danesi e olandesi, al quale il 20 marzo 1850 fu unita l'Isola Barbados. Nel 1847 vi si recarono le Orsoline, a cui negli anni successivi si aggiunsero altre. Il 6 ag. 1856 il vicariato apostolico venne affidato ai Gesuiti, che fondarono nuove chiese, e restarono vescute ed anche ospedali. Nel 1943 fu istituita l'Azione Cattolica sotto il titolo di Stord of the Spirit. Ha una superfice di kmq. 216.926 e tutto il territorio è colonia inglese. La popolazione è di 375.819 ab., composta in maggioranza di indiani e africani. Gli aborigeni sono assai pochi. Quasi tutti parlano l'inglese. I cattolici sono ca. 48.474. Degli indiani quasi l'85% sono indiani e il 15% musulmani. Il resto della popolazione è protestante, divisa in varie sette. L'Isola di Barbados ha 192.991 ab. con soli 2500 cattolici e gli altri tutti protestanti. Le statistiche del 1949 danno i seguenti dati: cattolici 52.500, catecumeni 700, sacerdoti indigeni 4, sacerdoti stranieri 31, suore indigeni 42, suore straniere 45, catechisti 67, seminaristi maggiori 1.
Saverio Paventi
II. IL VICARIATO APOSTOLICO DELLA G. FRANCESE. La G. venne occupata dai Francesi nel 1604. Cappellani di navi e qualche sacerdote di passaggio attesero da principio all'assistenza religiosa. Nel 1651 fu eretta ed affidata ai Gesuiti la prefettura apostolica delle isole e dei paesi di terra ferma in America, soggetti al re di Francia. Ben presto i Padri si stabilirono a Cayenne e nel 1731 ottennero che la G., distaccata dagli altri territori suddetti, venisse eretta in prefettura apostolica.
Cacciati i Gesuiti dai territori francesi (1762), essi riuscirono però a restare a Cayenne insieme con un sacerdote secolare inviato dalla corte di Francia e nominato parroco per tutta la G.; finché nel 1775 la prefettura fu affidata ai sacerdoti alunni del Seminario dello Spirito Santo, fondato a Parigi dall'abate Poulard des Places. Dispersi anche costoro dalla Rivoluzione, la prefettura apostolica della G. non poté funzionare regolarmente se non dopo il 1817, cioè dopo il ristabilimento del Seminario predetto. Anche quando la Società dello Spirito Santo divenne Congregazione religiosa, i Padri continuarono la loro missione nella G. Espulsi dalla colonia nel 1893, dovettero cedere a sacerdoti del clero secolare la

rapide e cascate. Verso l'interno, ancora mal conosciuto, con il diminuire delle precipitazioni, alla foresta si sostituisce la savana.
prefettura apostolica riprendendola soltanto nel 1925. Il vicariato fu eretto il 10 genn. 1933. L'estensione della missione è di kmq. 116.000, con una popolazione totale di 42.700 ab., di cui 36.000 cattolici, 200 protestanti, 1500 musulmani, 5000 pagani.
Il clero è rappresentato da 7 sacerdoti secolari e da 15 padri dello Spirito Santo. Vi sono inoltre 2 fratelli laici e 73 suore. Le parrocchie sono 16, le chiese 6, le cappelle 32; vi è un ospedale, 4 orfanotrofi, 1 lebbrosario, 4 scuole elementari e 1 media. In più, varie confraternite ed associazioni laiche. I costumi del popolo lasciano molto a desiderare.
III. IL VICARIATO APOSTOLICO DELLA G. OLANDESE.
— Il territorio è sotto il dominio dell'Olanda che dopo alterne vicende se ne impossessò definitivamente nel 1816. Prima i Francesi, nel 1640, avevano occupato le foci del fiume Suriname, poi subentrarono gli Inglesi e gli Olandesi. I missionari portoghesi vi avevono iniziato l'evangelizzazione ma la cupidigia dei nuovi colonizzatori e il loro fanatismo protestante ne distrussero ogni traccia. Solo nel 1775 i cattolici ebbero il permesso di riprendere l'evangelizzazione e Propaganda vi inviò due sacerdoti secolari, che non ebbero successo. Dopo 17 anni vi si recarono un altro sacerdote secolare e un francescano ma non riuscirono a dare inizio ad una vera azione missionaria.
I veri fondatori della missione furono i sacerdoti Wennikers e Van der Horst, inviati dall'arciprete di Haarlem (1817), che prima tra i vecchi cattolici e poi tra i pagani raccolsero buoni frutti. Ad uno dei suddetti sacerdoti furono concesse le facoltà di prefetto apostolico, che vennero poi estese a tutta la costa dell'America meridionale dal Suriname al Brasile per i luoghi non soggetti ad altro Ordinario e all'Isola di Curaçao. Dal 1825 al 1865 la storia registra nomi di altri 18 sacerdoti, tutti inviati dall'Olanda, che lavorarono in mezzo ad ogni genere di difficoltà e all'opposizione dei protestanti.
Il vicariato apostolico della G. olandese fu eretto il 12 sett. 1842 per la elevazione della prefettura apostolica che datava dal 22 nov. 1817. Nel 1865 vi giunsero i Redentoristi olandesi che trovarono 12.000 cattolici. Si diedero subito ad un lavoro metodico in mezzo ai vari gruppi etnici erigendo scuole ed opere di carità (il ven. p. Donders si dedicò all'apostolato dei lebbrosi). Il numero dei cattolici al presente raggiunge i 34.000 e dei catecumeni i 132 su di una superficie di kmq. 142.822. Vi sono 43 sacerdoti con 50 fratelli e 182 suore delle quali 25 indigene. Catechisti 44, protestanti 48.685, ebrei 910, musulmani 55.534, indù 33.764, confucianisti 16.411, pagani 23.210. Distretti 10, quasi parrocchie 5, stazioni primarie 9, secondarie 10, edifici sacri 64, ospedali 1 con 80 letti, dispensari 8, orfanotrofi 2 con 52 bambini, 2 asili per vecchi e 1 per lebbrosi; scuole elementari 22 con 732 alunni, medie 33 con 8159 alunni, superiori 4 con 3170 alunni, professionali 12 con 319 alunni, magistrali 27 con 2087 alunni.