GUIDO de SUZARIA. - Giurista, appartenente al gruppo dei postglossatori, n. pro-babilmente a Suzzara (Mantova) in data incerta: visse tra il 1260 e il 1292 e fu successivamente professore a Modena, Padova, Bologna, consigliere di Carlo d'Angiò e di nuovo professore a Reggio Emilia e a Bologna, ove, come sembra, morì. Fu maestro di Giacomo de Arena, di Guido da Baisio e di Alberto Gandino. Fu proposto a vescovo di Torino, ma escluso, come pare, per il suo stato di coniugato, per quanto, come è dato sapere, si trattasse solo di matrimonio rato.
Scrisse: Tertullien (Parigi 1902); Modernisme et tradition catholique en France (ivi 1908); La primauté de Pierre et la venue de Pierre à Rome (ivi 1909); L'évolution des dogmes (ivi 1910); Le problème de Jésus (ivi 1914); La vie cachée de Jésus (ivi 1922); Dieux et religion (ivi 1927); in collaborazione con G. Bellot, M. Hollebecque, J. Toutain e A. Lods; Comme on fabrique des reliques des saintes et saints (ivi 1927); in collaborazione con A. Loorlout. Queste e tutte le altre opere sono state poste all'Indice con decreto del 12 luglio 1933.