HERZEN, ALEKSANDR IVANOVIČ (GERCEN NELLA GRAFIA RUSSA)

HERZEN, ALEKSANDR IVANOVIČ (Gercen nella grafia russa). - Uomo politico e scrittore russo, n. a Mosca il 25 marzo (6 apr.) 1812, m. a Parigi il 3 febbr. 1870. Influenzato da Saint-Simon e da altre correnti socialiste, soggiornò in Occidente, da dove dirigeva la lotta contro l'autocrazia russa.

Famosa la sua rivista Kolokol (che penetrava clandestinamente in Russia) e l'almancaco Poljarnaja Zvezda. Fu in relazione con esponenti del Risorgimento italiano, in particolare con il Mazzini e con il Garibaldi. Di notevole pregio letterario, oltreché di vasto interesse storico, una autobiografia intitolata Passato e pensieri.

Tipico "signore" russo dell'Ottocento, si sentì attratto verso un socialismo individualistico (più vicino a Proudhon ed a Bakunin che a Marx); il suo spirito "anithorghèse" resta urtato dall'Occidente (da lui esaltato i gioventù) e si rifugia allora nell'idealizzazione della "Russia del futuro", che, a causa di primitivi residui "precapitalistici" gli sembra più vicina al collettivismo che l'Europa borghese. Spirito tormentato, subì l'influaso del positivismo e del materialismo, contraddetto tuttavia da frequenti dubbi di impronta idealistica e sempre dominato da un umanitarismo non privo di uno sfondo religioso e nazionale.

BIBL.: R. Labry, A. I. H., Parigi 1929; L. Ginzburg, G. Garibaldi e H., in La cultura, 11 (1932), pp. 726-49; W. Giusti, A. I. H. e i suoi rapporti con Mazzini e l'Italia, in L'Europa orientale, 5 (1935), fasc. XI-XII; 16 (1936), fasc. V-VI. Wolf Giusti