HESEBON (EBR. HESSBÖN, SETTANTA ἘΣΒΟΥ͂Σ)

HESEBON (ebr. Heßbön, Settanta Ἐσβοῦς). - Località a 12 km. da Madaba in direzione di nord, nella Giordania orientale. Capitale del Regno amorita di Sehon, fu occupata dagli Ebrei (Num. 21, 25-34) e ripopolata dalla tribù di Ruben dopo lo sterminio (Num. 32, 3.37). Essendo posta al confine di Gad (v.), fu presa da quest'ultima tribù e assegnata ai Leviti (Ios. 21, 37; I Par. 6, 81). Ai tempi di Isaia e di Geremia era in mano dei Moabiti e compare spesso nei loro oracoli (Is. 15, 4; 16, 8; Ier. 48, 2.34; 49, 3).

Più tardi fu presa da Alessandro Ianneo e tenuta da Erode il Grande. Durante la guerra giudaica fu saccheggiata dagli Ebrei. Nel 106, con il nome di Esbus, entrò a far parte della provincia di Arabia e fiorì fino a batter moneta. Divenuta cristiana, fu sede vescovile alle dipendenze di Bosra. Con l'occupazione araba perse ogni importanza; oggi è abitata da una famiglia musulmana. Nonostante che non vi si siano fatti scavi, pure si nota un edificio a colonne, tombe e una piscina che richiama alla mente la menzione di Cont. 7, 4.

BIBL.: L. Musil, Moab, Vienna 1907, pp. 383-94, con un piano delle rovine; F.-M. Abel, Géographie de la Palestine, II, Parigi 1938, pp. 348-49; S. J. Saller - B. Bagatti, The town of Nebo, Gerusalemme 1949, pp. 147 e 226, per il periodo cristiano. Bellarmino Bagatti

#### HESTIA: V. VESTA E VESTALIA.

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“HESEBON (EBR. HESSBÖN, SETTANTA ἘΣΒΟΥ͂Σ).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 838. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/hesebon-ebr-hessbon-settanta-esbous.