HIRAM. - Nome di re e di altri personaggi di Tiro, che furono in relazione con Israele.
1. Re di Tiro (ebr. Hirām; Hirām in I Reg. 5, 24; Hirām in I Par. 14, 1 qērē), che all'epoca della presa di Gerusalemme inviò a David un'ambasciata di omaggio, recante in dono del cedro e accompagnata da un gruppo di artigiani che «costruirono una casa per David» (I Sam. 5, 11). Quando a David successe Salomone, il fenicio si affrettò a mandare una nuova legazione a Gerusalemme: fin da quella circostanza Salomone avviò le trattative, esposte in I Reg. 5, per avere gli operai specializzati e la provvista di cedri e abeti del Libano, occorrenti per la costruzione del Tempio e della reggia. Agli artigiani fenici (I Reg. 5, 18) Salomone aggiunse in gran numero dei manovali locali (I Reg. 5, 6, 13 sgg.; 9, 20-21); quanto al legname, H. lo faceva tagliare e trasportare dai monti al mare e di qui su zattere fino a Giaffa, donde gli operai di Salomone lo facevano proseguire per Gerusalemme. Salomone compensava H. in natura (I Reg. 5, 11), ma più tardi per sdebitarsi dovette anche consegnargli una lista di terra in Galilea, dove sorgevano 20 centri abitati (I Reg. 9, 10-14). Quando poi Salomone volle avere una flotta di lungo corso (le «navi di Tarsis»), H. gli fornì ancora i marinai per la direzione e l'istruzione del personale israelitico (I Reg. 9, 27).

(fot. Fides)
3. Altro re di Tiro (assiro Hurummu), nominato fra i tributari di Theglathphalasar III (Annali, l. CLI, in H. Grossmann, Altor. Texte, 2ª ed., Berlino e Lipsia 1926, p. 346), dopo la vittoria del 738 a. C. sulla lega antiassira, capeggiata da Azrijau di Jaudi, nella Siria nord-occidentale.