HUC, EVARISTE-RÉGIS

HUC, EVARISTE-RÉGIS. - Missionario, viaggiatore e scrittore, n. a Caylus (Francia) il 1° giugno 1813, fu ammesso nella Congregazione della Missione nel 1836, fece i voti nel 1838. Lavorò con zelo e spirito d'iniziativa nella famiglia vincenziana per 17 anni (1853). M. a Parigi il 25 marzo 1860. Andato in Cina dal 1844 al 1846 con il confratello Giuseppe Gabet (1808-53) fece un viaggio nel Tibet per tentare una missione tra i Tartari.

I ricordi di questa spedizione, rimasti celebri e assai popolari nella narrativa missionaria, furono da lui fissati in parecchi volumi: *Souvenirs d'un voyage dans la Tartarie, le Tibet et la Chine* (2 voll.), Parigi 1850, ultima edizione di J. M. Planchet, Pechino 1924, e di H. d'Ardenne de Tizac, Parigi 1925; *L'empire chinois* (continuazione dell'opera precedente, 2 voll.), ivi 1854), premiata dall'Accademia di Francia (ultima edizione di J. Planchet, Pechino 1925); *Les quarante-deux points d'enseignement profétés par Boudha*, traduzione dal mongolo in collaborazione con Gabet e da questi pubblicato negli *Annales de philosophie chrétienne* (apr., maggio 1850); *Le christianisme au Tibet en Tartarie et en Chine* (4 voll.), Parigi 1857).

BIBL.: ANON., *Notices bibliographiques sur les écrivains de la Congrégation de la Mission*, Angoulême 1878, p. 139 seg.; ANON., *Mémoires de la Congrégation de la Mission*, La Chine, III, Parigi 1912, p. 407 seg.