IGNAZIO DI GESÙ (CARLO LEONELLI)

IGNAZIO di GESÙ (CARLO LEONELLI). - Missionario carmelitano. Ebbe i natali a Sorbologno (Pesaro, Italia), nel 1596. Laureato in utroque iure, si fece carmelitano scalzo nella provincia romana, e professò il 27 febbr. 1626 a Montecompatri. Dal 1629 fu missionario in Isfahan (Persia), poi dal 1634 in Shiraz. Trasferito, nel 1641, a Basra come superiore di quel convento, vi faticò molto per la conversione dei mandei, ossia pseudo-sabei, comunemente chiamati « cristiani di s. Giovanni Battista », riguardo al culto dei quali egli inviò a Roma, per conoscenza della S. Congregazione di Propaganda, un interessante documento illustrato, il cosiddetto Divan Mandaeorum con le proprie annotazioni e spiegazioni in margine (Biblioteca Vaticana, cod. Borgiano, siriaco 175). Trasferito, nel 1656, alla missione di Siria, lavorò a Tripoli e sul Monte Libano fino al 1664, anno in cui venne richiamato a Roma, ove morì il 21 febbr. 1667.

Rimangono di lui: Narratio originis, rituum, et errorum Christianorum S. Joannis, con una confutazione degli errori di questa gente (Roma 1652); Grammatica linguae Persicae (ivi 1661); Dictionarium latino-Persicum (ms., Biblioteca Vaticana, fondo Borgia); Serinium duarum linguarum orientalium, i. e. Persicae et Arabicae (ms., Biblioteca Vittorio Emanuele, Roma); Doctrina Christiana Em. Mi. D. card. Bellarmini in Persicum translata (ms., Biblioteca Vittorio Emanuele, Roma).

BIBL.: Chronicle of Carm. i. Persia, II, pp. 898-900; Ambrosius a S. Theresia, Biobibliogr. Miss. C. D., Roma 1941, nn. 202, 224, 233, 291, 289/91; id., Nomenclator Miss. C. D., ivi 1944, pp. 182-83. Ambrogio di Santa Teresa