IEBUSEI

IEBUSEI. - Nome gentilizio di un antico clan (ebr. [ha] - Jēbhūti, sempre con l'articolo, ad eccezione di II Sam. 5, 8; I Par. 11, 6; Zach. 9, 7, ed al singolare; Settanta: ὁ Ἰεβουσαῖς), stanziato in Canaan (Gen. 10, 16; I Par. 1, 14), sempre incluso, come gruppo secondario, nella lista settentrionale dei popoli che Israele doveva conquistare (Deut. 7, 1; 20, 17; cf. Gen. 15, 21; Ex. 3, 8, 17, ecc.). Insieme agli Amoriti e agli Hittiti abitavano nella zona montagnosa (Num. 13, 30), ma il loro centro era il pendio del colle (kheteph ha-Jēbhūti) della città di Gerusalemme, da essi designata, secondo un uso antico, Jēbhūs (Iudc. 19, 10; I Par. 11, 4). Il loro Re fu ucciso da Giosuè (Ios. 10, 23-26), ma gli I. resistettero a tutti gli attacchi della tribù di Beniamin, a cui era stata assegnata la città (Ios. 18, 28), come pure alla confinante tribù di Giuda (Ios. 15, 63; Iudc. 1, 21; 19, 11), e rimasero nella città anche dopo la conquista di David (II Sam. 5, 6-7).

Areuna, da cui David comprò l'area per la costruzione del Tempio, era iebusea (II Sam. 24, 16, 18; II Par. 3, 1). Costretti ai lavori di costruzione da Salomone (I Reg. 9, 20), gli I. finirono con il disperdersi e con l'essere assimilati dagli Israeliti. Donato Baldi

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“IEBUSEI.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 921. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/iebusei.