IL VANGELO DI G. I. - Apocrifo, di cui si ha notizia in s. Ireneo (I, 31, 1: PG 7, 704) ed in s. Epifanio (Haer., 38, 1, 3: PG 41, 654-66). cainiti (v.), i quali ritenevano G. come un eroe, il solo Apostolo che avesse compreso Gesù. L'apocrifo, che doveva essere una riabilitazione del suo protagonista, non è giunto sino a oggi; la mancanza di notizie impedisce di farsi un'idea del suo contenuto.
BIBL.: O. Bardenhewer, Gesch. der altchristl. Literatur, Friburgo in Br. 1902, p. 324; E. Hennecke, Neutestamentliche Apokryphen, Tubinga 1924, p. 68. Fedele Pasquero