IMPERO, STILE

IMPERO, STILE. - Designazione della fase dello stile neoclassico adottata e diffusa come espressione estetica ufficiale dell'Impero napoleonico: l'uso corrente tuttavia si serve del termine in modo approssimativo, applicandolo spesso al neoclassico in genere, con una semplificazione giustificata dal fatto che nell'Impero giunsero a formula matura, sovente rigida, i tipici elementi neoclassici che si erano venuti diffondendo in Europa fin dagli scavi di Ercolano e da altre manifestazioni di risveglio per il gusto dell'antichità classica (Winckelmann, Mengs, Piranesi, stile di Robert Adam basato sullo studio del Palazzo di Diocleziano a Spalato, delle Terme, degli arabeschi e degli stucchi delle Logge Vaticane e di Villa Madama, stile delle ceramiche Wedgwood, ecc.).

Il gusto dell'Impero oscilla tra la monumentalità egizio-etrusco-romana e la grazia greca, talvolta abilmente mescolando quegli stili, tal'altra creando grotteschi ibridismi. Caratteri generali sono una certa rigidità di linee che conferisce imponenza e severità, una purezza ove più ove meno accademica che alle generazioni successive è parsa freddezza, una mancanza di imprevisto e di elasticità che ingenera una certa monotonia. Tipica l'opera di Percier e Fontaine, espressione suprema dell'arte ufficiale: ispirati non solo dai modelli classici, ma anche dal nostro Rinascimento, essi codificarono la decorazione Impero nel Recueil de décorations intérieures che, cominciatosi a pubblicare a puntate nel 1801, uscì in edizione definitiva nel 1812. L'ornamentazione spesso trita e leziosa, d'un elegante alessandrinismo (lire, cigni, palmette, sfingi, ecc.) nasconde talvolta quello che agli occhi dei moderni è parso uno degli apporti più notevoli dello s. i., la sua funzionalità e razionalità: nei mobili e negli edifici, ove il predominio di modelli antichi (il Pantheon, l'arco trion-

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IMPERO, STILE - Una pendola da tavolo in s. i. (ca. 1810). Firenze, Palazzo Pitti.
fale ecc.) può ingannare a tutta prima sull'effettivo contributo d'originalità dello stile. Il quale, rappresentato da edifici e da sistemazioni urbanistiche imponenti all'estero (Parigi, Pietroburgo, nella quale ultima ebbe modo di affermarsi il genio italiano con il Quarenghi e Carlo Rossi), non ha in Italia monumenti insigni (il più noto architetto che operò in Roma, il Valadier, è un mediocre; ma nobili edifici sono il Teatro S. Carlo del Niccolini, e la chiesa di S. Francesco di Paola di P. Bianchi a Napoli, il Cisternone del Poccianti a Livorno, l'Arco della Pace del Cagnola e alcuni palazzi a Milano, nella provincia emiliana, il Tempio canoviano di Possagno, ecc.). In pittura il nostro Appiani non è nome così rappresentativo come il francese David, ma per la scultura l'Italia vanta il Canova, che fu supremo ai suoi tempi. - Vedi tav. CIII.

BIBL.: Esempi di arte sacra si troveranno in P. Ruga, Invenzioni diverse di mobili ed utensili sacri e profani, Milano [principio Ottocento], e nella ed. II. di Ch. Percier e P. F. L. Fontaine, Raccolta di decorazioni interne, con aggiunte di G. Borsato, Venezia 1843; per i monumenti funebri v.: G. Zecchi, Collezioni dei monumenti sepolcrali del cimitero di Bologna, 4 voll., Bologna 1825-27; Normand fils, Monuments funéraires choisis dans les cimetières de Paris, Parigi 1832. Inoltre J. Fohnesicz, Inenbume und Hausrat der Empire- und Biedermeierzeit in Österreich-Ungarn, Vienna 1918; P. Marmottan-J. Vacquier, Le style empire, architecture et décors d'intérieur, 5 voll., Parigi 1920-30; F. Luthmer, R. Schmidt, Empire- und Biedermeiermöbel, Stoccarda 1922; H. Schmitz, Deutsche Möbel des Klassizismus, ivi 1923; G. Pauli, Die Kunst des Klassizismus und der Romantik, Berlino 1925; A. Nekrasov, Russhij Ampir [in russo], Mosca 1935; P. Francastel, Le style empire, Parigi 1939; A. M. Brizio, Ottocento, Nonocento, Torino 1939; M. Praz, Gusto neoclassico, Firenze 1940; E. Hessling, Empire-Möbel, Lipsia s. a.; E. Lo Gatto, Gli artisti in Russia (L'opera del genio italiano all'estero), Roma 1943, specialmente vol. III. Per la pittura si veda specialmente W. Friedländer, Hauptströmungen der französischen Malerei von David bis Cézanne, Lipsia 1930.
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“IMPERO, STILE.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 993. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/impero-stile.