INNOCENZO VII, PAPA

INNOCENZO VII, PAPA. - Cosimo Gentile de Migliorati, n. a Sulmona verso il 1336, m. a Roma il 6 nov. 1406. Entrò nella Curia dove divenne chierico del S. Collegio, cappellano papale, collettore apostolico in Inghilterra. Arcivescovo di Ravenna il 4 nov. 1387 passò il 18 giugno 1389 a Bologna e fu creato cardinale di S. Croce il 18 dic. 1389 da Bonifacio IX. Il 9 marzo 1390 andò legato in Lombardia e Toscana per mettere pace fra Galeazzo Visconti e i comuni di Firenze e di Bologna. Il 17 ott. 1404 fu creato papa dagli 8 cardinali dell'obbedienza di Bonifacio IX presenti a Roma, obbligandosi a rinunciare qualora Benedetto XIII, il suo avversario di Avignone, facesse altrettanto; non volle però incontrarsi con lui.

Dovette nel suo governo subire il prepotere di La-dislao di Durazzo e di Napoli e le violenze del comune di Roma. Di questo volle vendicarsi suo nipote Ludovico Migliorati fece condottiero di ventura, e quando i parlamentari del popolo, uscendo dal Vaticano dove avevano duramente trattato con I., passarono presso S. Spirito, si impadronì di loro e ne uccise undici (16 ag. 1405). Sollevatosi il popolo, I. fu costretto a fuggire precipitosa-mente verso Viterbo, ma ritornò ben presto richiamato dai Romani (16 marzo 1406), ai quali perdonò, punendo solo i maggiori colpevoli, ma non il nipote.

I. ha il merito di avere provveduto all'Università di Roma istituendovi nuove cattedre per l'insegnamento del grezo, medicina, retorica e filosofia.

Bibl.: H. Finke, Zum Konzilsprojekte Innocenz VII. in Rö-mische Quartalschrift, 7 (1893), p. 483 sqq.; P. Brand, I. VII. ed il delitto di suo nipote Ludovico Migliorati, in Studi e documenti di storia e diritto, 21 (1900), pp. 179-215; (cf. recensione di P. Egidi in Arch. soc. rom. st. patria, 24 (1901), pp. 513-20); V. Valois, La France et le grand schisme d'Occident, III, Parigi 1901, passim; P. Paschini, Roma e il Rinascimento, Bologna 1906, V. indice.