IOIADA. - Tra i personaggi biblici di questo nome due meritano speciale menzione.
1) Sacerdote, figlio di Banaia, consigliere del re David insieme ad Abiathar, dopo la morte del traditore Achitophel (I Par. 27, 34). Ebbe a sua volta un figlio di nome Banaia, che fu tra i capi delle milizie (I Par. 27, 5) sotto lo stesso re, e tra i più autorevoli sostenitori di Salomone per la successione al trono (cf. I Reg. 1). Alcuni pensano che nell'uno e nell'altro caso si tratti della stessa persona: I. figlio di Banaia. Ma le ragioni addotte per giustificare l'inversione dei nomi nel testo biblico non sono convincenti.
2) Sommo sacerdote al tempo della regina Athalia (842-836 a. C.) e di Ioas re di Giuda (836-797 a. C.; II Reg. 11-12; II Par. 22-24). Avendo Athalia (v.), dopo la morte di re Ochozia, fatto strage di tutti i discendenti di stirpe reale per assicurarsi il trono da sola, I. mise in salvo, ISBOSETH (v.), il piccolo Ioas, figlio di Ochozia, e lo allevò nascostamente nel Tempio fino all'età di 7 anni. Quindi lo presentò alla nazione e lo fece proclamare re, deponendo l'empia regina Athalia, che fu giustiziata dal popolo. Si mantenne costantemente a fianco del giovane re, e lo coadiuvò con i suoi saggi consigli nell'opera di restaurazione religiosa e politica; finché I. visse, Ioas si comportò bene: demolì il tempio ed i simulacri di Baal che erano stati eretti da Athalia, e rinnovò il patto d'alleanza tra Jahweh e Israele; ristabilì inoltre il normale servizio del Tempio, di cui promosse i restauri. I. morì in età di 130 anni, ed ebbe sepoltura nelle tombe dei re. Dopo la sua morte il re Ioas cambiò condotta e si abbandonò all'idolatria; VACARIA (v.), figlio di I., che osò pubblicamente riprenderlo, venne lapidato nell'atrio del Tempio (II Par. 24, 20-25).