ATALIA (ATHALIA)

ATALIA (Athalia). - Empia regina di Giuda, figlia di Achab, re di Samaria, IEZABEL (v.) di Tiro. Era moglie di Joram, re di Giuda. Portava seco l'educazione idolatrica fenicia, avuta dall'ambiziosa e perversa madre. Influi pessimamente sul marito, poi sul figlio Ochozia. Infatti, Joram e Ochozia «cannirano sulle vie di Achab, facendo male al cospetto del Signore » (II Reg. 8, 18. 27).

Morto Ochozia dopo un solo anno di regno, per assicurarsi il trono A. fece uccidere tutti i maschi della famiglia di Joram, che potevano pretendere alla successione. Dominò sola per 6 anni (842-836 a. C.), propagando il culto di Baal, cui cresce un tempio a Gerusalemme, con altari e idoli, officiato dal sacerdote Mathan (ebr. Mattan).

Ma una scintilla era stata conservata. Isa, il più piccolo figlio di Ochozia, di un anno, era stato sottratto alla strage e tenuto nascosto nel tempio da Josabet, sorellastra del re defunto, IOIADA (v.). Giunto Isa ai 7 anni, Jojada, con l'aiuto dei partigiani dell'ordine e dei soldati, lo proclamò solennemente re. Udendo le acclamazioni, A. accorse e invocò aiuto; ma fu catturata, condotta fuori del recinto e uccisa vicino alla reggia. Era l'ultima del casato di Achab, i cui membri perirono tutti di morte violenta. Segno immediato della reazione religiosa fu la distruzione del tempio di Baal e l'uccisione di Mathan (II Reg. 11; II Par. 22, 10-23, 21).

Su questa vicenda J. Racine compose la sua tragedia Athalie (1691).