ATTALIDI. -
Dinastia dei re di Pergamo del periodo ellenistico (282-133 a. C.).
Fondatore di essa fu FILETERO (282-262), cui successe EUMENE I (262-241), e a questo ATTALO I, suo nipote. Questi debellò i Galati e, sottrattosi definitivamente all'influenza dei Seleucidi (v.), assunse il titolo di re e strinse coi Romani quell'alleanza che segnò la traccia di tutto il successivo sviluppo del regno. Morì nel 1977 nel mezzo delle più belle imprese, mentre lottava per la libertà dei Greci (Polibio, XVIII, 41, 9), esempio di saggezza politica, di valore personale e di virtù familiari.
Dopo un primo figlio EUMENE II (197-159), successe un secondo ATTALO II (159-138), che condusse vita molto attiva, ma, pur coinvolto spesso in guerre, non trascurò le arti della pace. Ad Attalo II (I Mach. 15, 22) i Romani, in seguito all'ambasceria inviata a Roma dal sommo sacerdote Simone, scrissero raccomandandogli il popolo ebreo (139 o 138). ATTALO III, suo successore (figlio del fratello Eumene II), visse fra stramberie e scelleratezze di ogni genere, effetto più di malattia che di perversità. M. nel 133 a. C., istituendo eredi del regno e di tutte le sue sostanze i Romani, che del regno fecero la provincia d'Asia (v.).
Gli A. furono, eccetto l'ultimo, sovrani saggi, illuminati, liberali delle loro ricchezze divenute proverbiali, amanti e protettori delle lettere e delle arti. Per virtù loro la città di Pergamo (v.), con la sua grande biblioteca reale, diventò uno dei fari della civiltà ellenistica e il centro propulsore di nuove correnti scientifiche, letterarie ed artistiche.
Bibliografia4 opere
Vincenzo Cavalla