PERGAMO

PERGAMO. - Nel Nuovo Testamento, P. è ricordata in Apoc. 1, 11 e 2, 12 (Πέργαμος) quale sede di una fiorente comunità cristiana, che aveva dato da tempo (ibid. 2, 13) a Cristo la testimonianza del martirio. ANTIPAPA (v.) non è, forse, che un caso illustre, preso a modello. L'evangelizzazione di P. poté avvenire per opera d'inviati di Paolo o

L'Acropoli stessa somiglia a un colossale trono che s'innalza tra gli avvallamenti del Cezio e del Selino. Ma soprattutto era famoso l'altare di Giove. Il culto di Asclepio, con l'emblema del serpente, può aver evocato Gen. 3, 1 (cf. Apoc. 12, 9; 20, 2).

Caio (o Gaio [v.]), al quale è indirizzata la III Epistola di Giovanni, sarebbe stato vescovo di P., secondo le Cost. apost. (VII, 46; PG 1, 1053).

BIBL.: V. Chapot, La province romaine proconsulaire d'Asie, Parigi 1904, pp. 507-32 (passim); W. M. Ramsay, The letters to the seven Churches, Londra 1904, pp. 281-315; id., Pergamus or Pergamum, in Dict. of the Bible, III, pp. 749-52; L. Fillion, Pergame, V, in DB, coll. 134-40; E-B. Allo, L'Apocalypse, Parigi 1921, pp. 27-30, cf. p. 16; V. Schultze, Altchristliche Städte und Landschaften, II, Gütersloh 1926, pp. 20-49; M. Kiddle, The revelation of st. John, Londra 1940, ristampa 1946, pp. 29-35. Teodorico da Castel San Pietro
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“PERGAMO.” Enciclopedia Cattolica, vol. IX (1952), p. 715. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/pergamo.