PERSEPOLI. - Città persiana (iranico Parsa), costruita da Dario I Istaspe (521-485 a. C.) e ingrandita da Serse I (485-465 a. C.), che ne fecero la loro residenza reale primaverile. Le sue superbe rovine, 110 km. a nord dell'attuale Širāz, sono state
esplorate dalla missione diretta da E. Herzfeld. Gli scavi hanno confermato la tradizione dell'incendio di P. ad opera di Alessandro Magno.
In II Mach. 9, 2 vien detta P. la città il cui tempio, dedicato a Nanea (ibid. 1, 13), Antioco IV Epifane, poco prima di morire, volle depredare; in I Mach. 6, 1 tale città non è nominata, ma è posta in Elam. Comunemente si ritiene che in II Mach. 9, 2 P. sia un appellativo generico per un'altra città.
BIRL.: J. B. Bury-S. A. Cook-F. E. Adcock, The Cambridge ancient history, IV, Cambridge 1926, pp. 4 seg., 180-93, 199 sg., 209; A. Godard, Persépolis, in Comptes rendus de l'Académie des inscriptions et belles lettres, 1946, pp. 260-70; A. Vaccari, La S. Bibbia, III, Firenze 1948, pp. 374, 430 sg., 460 sg.; M. Grandclaudon, Les Machabées (La Ste Bible, ed. L. Pirot, 8, 11), Parigi 1951, pp. 61, 197. Francesco Spadafora