PENITENZIALI, SALMI

PENITENZIALI, SALMI. - Gruppo di salmi (Ps. 6; 31; 37; 50; 101; 129; 142 [Volg.]) che esprimono la fiducia nella misericordia infinita di Dio verso il peccatore e verso il perseguitato. Formarono una collezione liturgica sin dai primi secoli della Chiesa; già in uso al tempo di s. Agostino, è ricordata da Cassiodoro; fu commentata, pare, da s. Gregorio Magno. La serie dei s. p. era recitata nei venerdì di Quaresima dopo le lodi, il giorno delle Ceneri per il rinvio dei penitenti e il Giovedì Santo per la loro riconciliazione. Fa parte delle preghiere per l'Estrema Unzione, per la consacrazione delle chiese, la benedizione dei cimiteri, la benedizione dell'abate. È data come penitenza ai chierici promossi alla tonsura e agli Ordini minori.

Considerata in sé, la serie dei s. p. non è un gruppo omogeneo. Comprende infatti salmi strettamente penitenziali (6; 37; 50; 129), di lamentazione (101; 142) e un salmo sapienziale (31). Però il carattere che li accomuna spiega la funzione che essi ricevettero nella liturgia cristiana.