ISACCO, SANTO

**ISACCO, santo. - Abate di Constantinopoli, vissuto nel sec. IV e m. fra il 406 e il 425. Fondò il primo monastero di Costantinopoli ed ebbe come discepolo s. DALMAZIA (v.). Sostenne la causa della fede contro gli ariani durante l'impero di Valente. Festa il 30 maggio.**

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BIBL.: Acta SS. Maii, VII, Anversa 1688, pp. 247-60; J. Pargoire, Date de la mort de st. J., in Echos d'Orient, 2 (1898), pp. 138-45; Synax. Constantinop., coll. 717-18.**

**ISACCO, santo. - Abate di Monteluco. Oriundo della Siria, venne in Italia nella prima metà del sec. VI, per sottrarsi alle mene dei monofisiti. Stabilitosi sul Monteluco nei pressi di Spoleto, condusse dapprima vita ritirata, poi fondò un monastero secondo il sistema delle laure palestinesi, il quale però, dopo la sua morte, adottò la Regola di s. Benedetto.**

I. fu celebre per la vita di preghiera, per le guarigioni di malati, per la liberazione di ossessi e per lo spirito profetico. Le sue reliquie si conservano a Spoleto e la sua festa si celebra l'11 apr.

Vengono attribuiti ad I. alcuni scritti, specie 63 Sermo, che però sono di altri, forse di Isacco di Antiochia, vissuto nel sec. V.
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BIBL.: s. Gregorio Magno, Dialog., III, 14; è questa la fonte unica per la vita di I., dalla quale dipendevano gli Atti nel Leggendario della chiesa di Spoleto, oggi perduto; Acta SS. Aprilis, II, Anversa 1675, pp. 27-30; P.F.Kehr, Italia Pontifica, IV, Berlino 1909, p. 11; Martyr. Romanum, p. 135. Vincenzo Monachino.**