ISAI (ebr. Jšaj; Volg. Iesse). - Booz (v.) David (v.), da Betlemme. Ebbe otto figli ed almeno due figlie. Fu in casa sua che, Saul (v.), Samuele (v.) a cercare un altro re: ed il minore, David (v.), fu l'eletto (I Sam. 16). Quando poi David cominciò la sua vita errabonda per sfuggire all'ira di Saul, I. fu, dal figlio, condotto presso il re di Moab (la nonna d'I. era stata una moabita: Ruth). Della sua morte nulla sappiamo.
Quantunque fosse uno degli «anziani» di Betlemme (I Sam. 16, 4-5) e di famiglia non oscura - suo nonno Booz era stato celebre per virtù guerriere (Ruth. 2, 1) - I. era in fondo «uno qualsiasi», e Saul sfogherà volentieri il suo disprezzo per David chiamandolo «il figlio d'I.» (I Sam. 20, 27, 30 sg.; 22, 7 sg.; cf. 25, 10; II Sam. 20, 1; I Reg. 12, 16). Eppure questa denominazione, dopo che l'avrà usata, in una splendida profezia messianica, Isaia («uscirà un pollone dal ceppo d'I., fiorirà un virgulto dalla sua radice»; Is. 11, 1, 10), diverrà celebre; è consacrata nella liturgia natalizia («O radix Iesse...»).
