ISLA Y ROJO, José Francisco de. — Gesuita, predicatore e scrittore satirico, n. a Vidanes nel

e Matthias Jochumsson (1835-1920): fine conoscitore della letteratura europea contemporanea, aristocratico traduttore dal greco classico e autore di impeccabili ballate il primo, traduttore di Byron e di Shakespeare il sec
ISLA Y ROJO JOSÉ FRANCISCO - ISNARDO DA CHIAMPO
1703, m. il 2 nov. 1781 a Bologna, dove si era trasferito in seguito all'esclusione del suo Ordine dalla Spagna. Frutto della sua predicazione, che egli alternò con l'insegnamento, sono i Sermones (6 voll., Madrid 1792-93) non esenti da quel concettismo che l'Il. doveva poi combattere con la Historia del famoso predicador fray Gerundio de Campazas, alias Zotes (ivi 1758). Romanzo picaresco, ma senza le convenienze del genere, e didattico per le discussioni sull'eloquenza sacra, che l'Il. si propose di risanare con l'arma del ridicolo, ma senza allusioni a Ordini determinati né venendo mai meno alla riverezza per la vita religiosa. L'opera suscitò tale fermento, che nel 1760 l'Inquisizione vietò di scrivere pro o contro. Il secondo volume fu edito nel 1768 all'inspiata dell'autore e assai scorretto.
Preziose le sue Cartas familiares, pubblicate postume dalla sorella Maria Francisca de Ayala (Madrid 1785-86). Altre opere ascetiche si conservano inedite negli archivi dell'Ordine. G. Baretti, che l'ebbe amico, definì l'Il. «il moderno Cervantes».