ISTRUZIONE

ISTRUZIONE. - Sotto questo nome si intende nel linguaggio dell'eloquenza sacra ed anche nel CIC una certa maniera di esporre le verità della fede, in modo da indirizzare direttamente alla pratica della morale cristiana. L'ic. dice così ordine alla pratica cristiana, mentre le conferenze si limitano a mostrare la fondatezza delle verità di fede. L'ic. si sviluppa secondo il piano tradizionale del catechismo nel doppio scopo di istruire e di trascinare all'azione. Essa si indirizza a tutti i fedeli e deve conseguentemente adattarsi alle condizioni diverse che si incontrano. Da qui le varietà quasi infinite dei modelli.

Le qualità principali, che si richiedono, sono la chiarezza e l'autorità di vero maestro, assieme alla delicatezza ed all'affetto del buon pastore. Ma so- prattutto la semplicità rimane, insieme all'unzione, la legge fondamentale dell'ic.

Nel CIC speciali i. sono prescritte, periodicamente (2 volte al mese), per i fratelli conversi e per i familiari (cioè persone di servizio) degli Ordini e Congregazioni religiose, adatte alla loro capacità: dell'esecuzione ne è chiamato responsabile il superiore locale (can. 509 § 2, n. 2). Nel periodo di noviziato per i conversi deve aggiungersi un'istituzione (can. 565 § 2). Materia di tutte queste i. deve essere il catechismo stesso (christianae cathechesis... instructio). Ugualmente settimanale deve essere l'ic. religiosa non strettamente catechistica (de rebus spiritualibus) da tenersi agli alunni di seminario, sotto la diretta responsabilità del vescovo (can. 1367, n. 5). La scelta del predicatore è ad arbitrio del superiore religioso o del rettore del seminario e suppone un incarico dato per un certo periodo (p. es., ad annum), affinché sia possibile l'organico svolgimento di un programma. Per l'ic. religiosa al popolo, V. PREDICAZIONE; ai fanciulli, V. CATECHESI.

BML.: Wernz-Vidal, II, n. 701; III, nn. 284-85; S. Goyeneche, De religiosis, Roma 1938, pp. 40-41. Pietro Palazzini.