JAËN, Diocesi di. - Suffraganea della metropoli di Granata in Spagna, inclusa nella provincia civile omonima, meno una parte sudorientale. La diocesi ha una superficie di 13.000 kmq. con una popolazione di 780.000 ab. tutti cattolici, distribuiti in 158 parrocchie, servite da 210 sacerdoti diocesani

JAËN, diocesi di. - Chiesa di S. Nicola di Obeda. Cappella del decano d. Ferrando Ortega Salido. Portale di André de Valdelavira (sec. XVI).
e 50 regolari, un seminario, 10 comunità religiose maschili e 65 femminili (1949).
Fu fondata nel 1248; ma siccome in quell'anno fu trasferita da Baeza, e questa sede aveva dal 675 la successione di quella distrutta di Castulo, la quale a sua volta nel 298 era succeduta all'antica Liturgia (Andujar) del sese. I, come si crede in Spagna, si pretende derivarla dai tempi apostolici e precisamente da s. Eufrasio, che è patrono della diocesi. La città di Baeza era stata rasa al suolo durante l'invasione degli Almoadi musulmani, ma fu riconquistata da s. Ferdinando nel 1227, evento felice che produsse subito il ristabilimento della sede episcopale. Tuttavia lo stesso santo Re, avendo vinto e cacciato i mori da J. nel 1246, ottenne dal papa Innocenzo IV che da Baeza passasse il vescovo alla nuova città; i fedeli bazeani, però, chiesero allo stesso Papa che fosse conservata la loro diocesi benché unita a quella di J., e così fu fatto. Fino ad oggi dunque il vescovo di J. ha due Cathedrali con due Capitoli e due seminari; il maggiore a J. (teologia e filosofia), il minore a Baeza (latino e umanità). Il duomo di J. fu ricostruito nel 1540 ed appartiene allo stile chiamato granadino, con croce latina e a tre navate. Durante la rivoluzione marxista vennero uccisi 150 sacerdoti di questa diocesi. Tra i vescovi sono degni di menzione s. Pietro Pascual (sec. XIII) e i cardinali Merino, Sandoval e Pacheco, celebre questi per il suo intervento nella prima parte del Concilio di Trento.