JANSKI, BOGDAN

JANSKI, Bogdan. - N. a Ciechanowiec (Polonia), il 27 marzo 1807, m. a Roma il 2 luglio 1840. Compiuti i primi studi a Pultusk, passò nel 1824 all'Università di Varsavia per seguirvi i corsi di economia politica. Quivi finì con il perdere del tutto la fede, mentre si abbandonava alla sensualità. Intelligentissimo, nel 1827 fu dal governo russo inviato a Parigi per perfezionarvi i suoi studi. Si ascrisse alla setta dei sansimoni, e, dal sett. 1830 al febb. 1931, per incarico dei suoi capi, trattò a Londra l'unione degli obiettivi con i sansimoni con tanto zelo che non si curò di accorrere a Varsavia insorta contro i Russi. Ma, tornato a Parigi, si distaccò dalla setta, rientrando, dopo durissimo lotte, nella Chiesa cattolica.

Rifutatosi di tornare a Varsavia per insegnarvi nell'Università, visse miseramente dando lezioni e scrivendo articoli, aiutato dai suoi amici, tra cui il Laccordaire, il Montalembert e specialmente il poeta A. Mickiewicz, allora fervente cattolico, con il quale collaborò nel soccorrere materialmente e spiritualmente i Polacchi esuli in Francia dopo il 1831. Anche per impedire il pervertimento di questi, J. fondò un istituto religioso (poi Congregazione della Resurrezione), benché il sacerdozio gli fosse precluso dal matrimonio contratto in gioventù. Tra molte difficoltà, fin dal 1836 diresse la piccola comunità, e poté inviare a Roma, per compirvi gli studi, i suoi primi discepoli. Egli intanto si santificava tra grandi sofferenze fisiche e morali. Raggiunti i discepoli a Roma, consunto dalla tisi, vi morì.

BIBL.: le sue lettere ed il diario sono pubblicati, in gran parte, dal p. P. Smolikowski in *Historia Zgromadzenia Zmart-tychczania Pashkiego*, I-II, Cracovia 1893.