JENINGEN, PHILIPP. - Gesuita tedesco, n. a Eichstätt il 5 genn. 1642, m. in fama di santità a Ellwangen (Württemberg) l'8 febbr. 1704. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1663, fu per vari anni destinato all'insegnamento nei collegi della Compagnia. Fu però la cittadina di Ellwangen che vide, per 24 anni, il colmo dell'attività e celebrità del servo di Dio, il quale li fece traboccare l'ardore della sua vita interiore, arricchita pure da tutti i doni della vita mistica. Su di un monte sovrastante la città, il «Schönenberg», egli procurò e diresse la costruzione di un grande santuario mariano, che ancora oggi è considerato una perla dello stile barocco.
Non contento di creare così un vero centro della devozione mariana, J. percorreva tutta la regione circostante quale missionario popolare in cui si avveravano le parole dettagli dal Signore: «In te io mostrerò quanto può colui che ama veramente Gesù e Maria». L'epitaffio del p. J. dice tra l'altro: «Fu missionario indefesso in quattro diocesi. Morto a se stesso, sembrava vivere solamente per il prossimo, se non fosse stato manifesto ch'egli non viveva che per Dio solo». La sua causa di beatificazione è stata introdotta il 23 marzo 1945.