LA LEGNAME, GIOVANNI FILIPPO

LA LEGNAME, GIOVANNI FILIPPO - Ph. De Barberiis, Opuscola
LA LEGNAME, GIOVANNI FILIPPO - Ph. De Barberiis, Opuscola

de adventu Christi et de Sibyllis, con prefazione di G. F. L. L.
Roma, 1481 - Esemplare della Biblioteca Casanatense.

Nel 1469 era a Roma, e forse già in quell'anno publicò alcuni libri, avendo costituito una stamperia in casa sua: i primi volumi sicuramente datati sono però dell'anno successivo. Si ricordano sotto il nome De Lignamine (come latinamente La L. si fece chiamare) ca. 50 pubblicazioni, non tutte identificate, comprese tra gli aa. 1470-76 e 1481. Sembra accertato che la sua attività sia stata di editore, ma non di stampatore: in alcuni fascicoli con il suo nome si sono riconosciuti i caratteri dello Han, di Giorgio Teutonico e altri. Leggendo da la tradizione che lo fa professore di medicina presso l'Università di Perugia e poi archiata di Sisto IV. Certo però questo pontefice lo ebbe in grande considerazione e lo colmò di molti benefici, fra cui quello di usare il cognome e le insegne gentilizie dei Della Rovere: privilegio di cui godette anche il figlio del La L., Antonio, arcivescovo di Messina.

Scrisse: Incliti Ferdinandi regis vita et laudes (1472), la continuazione, dal 1316 al 1469, della Cronica Summa-rum Pontificum attribuita a Riccobaldo da Ferrara (1474), da alcuni ascritta al domenicano Filippo de Lignamine, suo parente; uno studio sulla setta dei disciplinati e un altro sulle donne illustri, andati perduti e di cui si ingrano il titolo e la data precisa. Inoltre prefazioni, dediche e versi latini, che lo rivelano umanista di buon gusto.

Bibl.: V. CALABRIA, Notizie circa la vita, le opere e le edizioni di messer G. F. La L., Napoli 1853; L. De Gregori, La stampa a Roma nel sec. XV, Roma 1933, pp. 16-18, 50-53.

Alessandro Pratesi