LATEAU, LOUISE. - Mistica, stigmatizzata, n. a Bois d'Hainc (Belgio) il 29 gen. 1850, ivi m. il 25 ag. 1883. Figlia di poverissimi contadini, mostrò fin dall'infanzia grande spirito di sacrificio (curò, gli appestati nell'epidemia del 1866) e amore della sofferenza. A 16 anni s'iscrisse terziaria francescana.
Dopo essere guarita due volte da malattie mortali, ebbe le prime cruente stimate il 24 apr. 1868, che si ripeterono fino a 2 anni prima della morte ininterrotta mente ogni venerdì, accompagnate da lunghe estasi (dal 17 giugno 1868) durante le quali, in completa anestesia, assisteva alla Passione di Gesù e parlava con la Vergine e con i santi. Dal 1875 i dolori delle stimmate divennero tanto gravi che non poté più alzarsi dal letto; dal 1871 visse in assoluta inedita, prendendo solo la Comunione quotidiana. L. ebbe anche il dono della profezia e fu per molto tempo in preda ad ossessioni diaboliche.
Il suo caso fu studiato da vari medici (tra cui R. Virchow) e fu oggetto di discussioni all'Académie Royale de médecine de Belgique tra i dott. F. Lefebvre, difensore (che pubblicò L. L., étude médicale, 2a ed. Lovainio 1873), e Warlomont, suo contradditore (cf. Bulletin de l'Académie Royale de médecine de Belgique, 9 [1876]).
RENATA ORAZI AUSENDA