LA PALMA, LUIS de. - Gesuita, scrittore di ascetica, n. a Toledo nel 1550, m. a Madrid il 20 apr. 1641. Compiuti gli studi, fu quasi sempre in cariche di governo; superiore a Talavera, Villarejo, Madrid, Alcalá, Murcia e due volte provinciale di Toledo (1615-18; 1624-27).
Si dedicò a preparare le sue opere per le stampe, dietro ordine dei superiori che sapevano quanto erano richieste dagli uditori; così uscirono le due veramente classiche, che gli crearono la fama del migliore maestro di spiritualità del suo secolo: *Historia de la sagrada Paision*, *sacada de los 4 Evangelios* (Alcalá 1624), non storia critica e scientifica, ma storia meditata, densa di affetti e di consigli pratici ed efficaci; *Camino espiritual* (2 voll., 1616), commento pieno al libro degli *Esercizi* di s. Ignazio. Le due opere dovevano avere un seguito di altri volumi; ma non uscì per le stampe che: *Practica y breve declaración del «Camino espiritual»* (Madrid 1629). Postumi uscirono: *Tractatus aliqui de examine conscientiae generali, quotidiano* (Anversa 1710).
C. de J. en la *Aristencia de España*, V, Madrid 1916, pp. 50-51, 94-95; J. Rodriguez Molero, *Mística y estilo de la «Hist. sagrada de la Paision» del
15, 5), per la divinazione, la magia (Lev. 20, 6, 27; Deut. 18, 10 sgg.), per la bestemmia (Lev. 24, 14), per la profanazione del sabato (Ex. 31, 14 sgg.; Num. 15, 35), per l'indicilità testarda di un figlio verso i suoi genitori (Deut. 21, 21), per la fornicazione di una giovane e per l'adulterio (ibid. 22, 21 sgg.).
L'esecuzione aveva luogo fuori dell'accampamento o della città (Lev. 24, 14-23); i testimoni dovevano gettare le prime pietre, il popolo completava il supplizio (Lev. 24, 14; Deut. 13, 10 [Volg. 9]). Talvolta il cadavere del giustiziato veniva appeso ad un palo e così lasciato fino a sera (Deut. 21, 22 sgg.). Per questi particolari la tradizione giudaica è più esplicita. Il cadavere non poteva essere inumato nel sepolcro di famiglia, ma in un luogo indicato ordinariamente dal Sindrio era proibito portare il lutto (cf. Sanhedrin, IV, 4; VI, 1-5; Flavio Giuseppe, Antiq. Jud., IV, 8).
La 1. era famigliare ai Giudei al tempo di Gesù. Il furore popolare ricorreva facilmente a tale supplizio (Io. 8, 59; 10, 31, 33; 11, 8; Act. 7, 57 sgg.; 14, 5; 18; I Cor. 11, 25).