LEOPARDI, MONALDO. - Scrittore, n. a Recanati il 16 ag. 1776, m. ivi il 30 apr. 1847. Di debole volontà, fu dominato nell'amministrazione domestica dalla moglie Adelaide Antici; non fu comunque padre disamorato del figlio Giacomo, come una leggenda letteraria aveva profilato.
Tempra notevole di erudito locale, compose gli Annali di Recanati; fiero difensore dell'alleanza tra Stato e Chiesa, fu contrario al Congresso di Vienna, che non aveva accettato in pieno il concetto del legitimismo: fu tuttavia favorevole allo « spirito di perdono, di conciliazione e di pace » del governo Consalvi. Per M. L. « restaurare vuol dire accomodare le cose guastate » (come scrisse nei Dialoghetti sulle materie correnti nell'anno 1831, a p. 49 della ristampa a cura di A. Moravia con il titolo Viaggio di Pulcinella, Roma 1945), ma con questo non si mostra affatto favorevole all'assolutismo regio settecentesco, proprio perché era di sapore giurisdizionalistico e quindi anticuriale. Dal 1832 al 1835 pubblicò la Voce della ragione, in cui si batté per le sue idee politiche.
Tra le sue pubblicazioni storiche son da ricordare: Serie dei vescovi di Recanati (Macerata 1828); Vita di Nicolò Banofede, vescovo di Chiusi (Pesaro 1832); La S. Casa di Loreto (Lugano 1841); Cose lauretane (Ancona 1844).
Vuoli ha pubblicato per la prima volta, 2 voll., ivi 1945); id., M. L. di fronte alla letteratura, estratto da Atti e memorie della Deputazione di storia patria per le Marche (7ª serie, 1946), Ancona 1949; A. Donini-U. Magrini, M. L., Recanati 1947; M. Angelastri, M. L., Milano 1948 (con bibl.).