LOBECK, CHRISTIAN AUGUST

LOBECK, CHRISTIAN AUGUST. - Filologo classico, n. a Naumburg il 5 giugno 1781; insegnò nell'Università di Königsberg, dove m. il 26 ag. 1860.

Si occupò soprattutto di filologia greca: Paralipomena grammatica graecee (2 voll., Lipsia 1837); Pathologiae sermonis graeci prolegomeno (ivi 1843); Pathologiae graeci sermonis elementa (Königsberg 1846); ma la sua fama è dovuta alla battaglia che, insieme con J. H. Voss, condusse contro l'interpretazione simbolistica della mitologia greca sostenuta da F. CREAZIONE (v.). L'opera del L. porta come titolo il nome del presunto maestro orfico di Pitagora, Aglaofamo «il brillante parlatore», ricordato dal neoplatonico Giamblico, Vita Pythag., 96: Aglaphanus, sive de theologiae mysticae Graecorum exuris (2 voll., Königsberg 1829). L'opera è divisa in tre sezioni dedicate rispettivamente ai misteri eleusini, orfici e samotraci; dopo la parte critica il L. raccoglie in ogni sezione i frammenti degli antichi autori relativi a ciascuna di esse. Ottima per il suo valore di critica negativa, l'opera, data la tendenza razionalistica dell'autore, che è quella propria dell'illuminismo del tempo, difetta dal punto di vista positivo, in quanto il L. non tiene nessun conto delle relazioni che intercorrono tra il mito ed il culto sulle quali effettivamente si basa il valore magico-simbolico del mito e la sua interpretazione sacrale. L'opera del L. ha il grande merito di avere aperto la via alla interpretazione positiva e storica dei miti sulla quale poi si incaminarono con frutto K. O. Müller e L. Preller.

BIBL.: O. Gruppe, Geschichte der klass. Mythologie und Religionsgeschichte, Lipsia 1921, p. 150 sag. Nicola Turchi
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“LOBECK, CHRISTIAN AUGUST.” Enciclopedia Cattolica, vol. VII (1951), p. 878. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/lobeck-christian-august.