LOBÓ, ALFONSO. - Predicatore spagnolo della 2ª metà del sec. XVI, prima frate minore scalzo, indi cappuccino, n. a Medina (Andalusia), m. a Barcellona più probabilmente nel 1593. Già celebre in tutta la Spagna per la sua predicazione, nel 1573 venne in Italia e, entrato tra i Cappuccini, continuò a dominare le folle rapide dalla sua ardente eloquenza, accreditata dalla virtù. Il successo era tale che divenne proverbiale la sentenza di Gregorio XIII: "Toletus docet, Panigarola delectat, Lupus (L.) movet".
L. godé il favore di s. Pio V e di Gregorio XIII. Fu amicissimo di s. Filippo, che gli fece predicare i primi quaresimali nella Chiesa Nuova (S. Maria in Vallecia), appena aperta al pubblico. Le città d'Italia se lo disputavano e s. Carlo lo voleva a Milano, augurandosi molti di questi "lupi" per custodire il suo gregge. Federico Borromeo lo disse: "Il primo oratore sacro del suo tempo, e forse di tutti i tempi".