LODI, DIOCESI DI

LODI, DIOCESI di. - Città e diocesi nella provincia di Milano. Su una superficie di ca. 700 kmq.

conta 205.491 ab., dei quali 205.400 cattolici; 115 parrocchie e 23 vicariati serviti da 320 sacerdoti diocesani e 31 regolari, un seminario, 3 comunità religiose maschili e 89 femminili (Annuario Pontificio, 1951, p. 251).

L'antico nome era Lauda, latinizzato in Laus Pompeia. La città si ritiene fondata dai Galli Boj, scesi nel sec. III a. C. e insediatisi nell'ultimo tratto dell'Insubria, circoscritto dall'Adda ad est, dal Lambro ad ovest, dal Po a sud. Nell'89 a. C. da Pompeo Strabone L. fu fatta colonia latina, e nel 49 da Giulio Cesare ottenne la cittadinanza romana. A Laus Pompeia furono martirizzati i ss. Nabore, Vittore e Felice.

Il primo vescovo che impersona tutta la storia religiosa e civile del popolo lodigiano è s. Bassiano, che resse la diocesi dal 378 al 413. M. il 19 genn., fu sepolto nella basilica da lui eretta ai dodici Apostoli, e dopo di lui chiamata dal suo nome. Gli archivi dell'antica L. andarono in gran parte perduti nelle invasioni barbariche e nelle due distruzioni compiute da Milano nel 1111 e nel 1158, nel quale anno l'antica. L. si trasferì più a sud sull'Adda, dove aveva il suo porto commerciale. Ivi fu trasferito il corpo di s. Bassiano il 4 nov. 1163. Il Comune di L. sorse nel sec. XI; partecipò alla prima Crociata, nella quale si meritò lo stemma della croce rossa in campo d'oro. Le sue ricchezze provennero dal trovarsi la città e il territorio in mezzo a tre grandi vie fluviali e alla Muzza, canale irrigatorio attraversante tutto il Lodigiano, scavato nel 1220.

Dei vescovi di L., dopo s. Bassiano, meritano speciale menzione s. Ciriaco (m. nel 451); s. Tiziano (m. nel 476); Andrea che nel 996 restaurò la basilica di s. Bassiano. Nella nuova L. fiorirono i vescovi s. Alberto Quadrelli (1168-73), patrono secondario e fondatore del Consorzio del clero; Paolo Cadamosto, legato di Urbano VI in Ungheria, che nel 1323 ricostruì la basilica di s. Bassiano; il card. Gerardo di Landriana (1419) e il card. Ludovico Simonetta (1537-61); Carlo Pallavicino, che nel 1457 concentrò in un grande ospedale gli ospedali inerti.

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(fei. Pont. Comm. d'arch. socra) Loculo - Ampolla vitrea infissa nelle calce di un l. - Roma,

Lodi, Faccia della Cattedrale (secc. XII-XII). Il campanile è del 1550 su disegno di Callisto Piazza.

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(Ilot. Anderson)

Bellissimo il chiostro) e nel 1495 dotò la Cattedrale con il cosiddetto "Tesoro di s. Bassiano", in gran parte incamerato da Napoleone I; Antonio Scarampi, che nel 1575 eresse il Seminario e gli orfanotrofi. La diocesi è suffragana di Milano. L. cessò di essere Comune libero nel 1335, quando si diede ai duchi di Milano.

Monumenti religiosi: la Cattedrale eretta nel 1158 e molto rimaneggiata nel 1761; S. Lorenzo (sec. XII); S. Francesco (1252), ricca d'affreschi d'ogni secolo; l'Incoronata, iniziata in seguito a miracolo nel 1487, vero gioiello d'arte giustamente ammirato; S. Filippo (sec. XVII) con l'annesso monastero, ora civica biblioteca; S. Maria Maddalena (1720), grandioso tempio scuola del Juvar; S. Cristoforo (1565) del Pellegrini. Fuori di L. si ammirano la basilica di S. Bassiano, in L. antica, e la chiesa abbaziale di Abbadia Cereto (ca. 1136).

Personaggi: Ottone Morena e il figlio Acerbo, che scrisse la cronistoria lodigiana del loro tempo (1111-64); Oldrado da Ponte, giureconsulto palpe (m. nel 1235); Maffeo Vegio, canonico di S. Pietro e umanista cristiano (m. nel 1458); Franciano Gaffurio, teoretico di musica (m. nel 1522); Defendente Lodi, detto il Muratori lodigiano per la sua competenza storica (m. nel 1656); p. Francesco Quaresimi, minorita, autore di scritti sulla Terra Santa (m. nel 1656); p. Pietro Codazzo (m. nel 1549), che fu il primo gesuita italiano, e con i suoi beni rese possibile a s. Ignazio lo stabilirsi in Roma; Francesco De Lemene, poeta (m. nel 1704); p. Cesario Tondini, barambita, che si votò al ritorno dell'ortodossa Russia alla Chiesa cattolica (m. nel 1897); s. Francesca Saverio Cabrini (v.), fondatrice delle Missionarie del S. Cuore di Gesù.

Santuari: è celebre il santuario della Madonna dei Cappuccini in Casalpusterlengo, eretto in seguito ad apparizioni documentate nel 1574.

BML: C. Vignati, Il codice diplomatico laudense, 2 voll., Milano 1883-86; P. F. Kehr, Italia pontificia, VI, 1. Berlino 1913, pp. 237-58; G. Agnelli, L. e il suo territorio, Lodi 1917; Cottincau, I, pp. 1639-40.