LORIN, HENRI. - Sociologo cattolico francese, n. nel 1858, m. a Parigi il 19 nov. 1914. Si dedicò all'Opera dei circoli cattolici d'opera, sorta dopo la guerra del 1870-71 sotto l'impulso del conte de Mun e del marchese de la Tour du Pin, poi estese la sua collaborazione all'Unione internazionale cattolica di studi economici e sociali ed all'Associazione internazionale per la protezione legale dei lavoratori. Soprattutto notevole fu il suo contributo alla solida affermazione delle «Semaines sociales de France». Per un certo periodo (1905-13) ne fu quasi l'incarnazione, quale presidente e principale relatore.
Riunì in sé il vigore dello spirito, la potenza della logica, la fermezza delle convinzioni, l'ardimento delle vedute ed insieme una specie di entusiasmo, di calore, di sano ottimismo, elevante tutta l'anima. Relativamente tardi si accinse a pubblicare i suoi saggi, rimasti allo stato piuttosto frammentario. Tra l'altro insistette sulla rilevanza della fraternità nella dottrina cattolica della società; sulla professione quale raggruppamento naturale ed insieme organizzato al suo posto tra le istituzioni; sulla democrazia nella stessa professione e sul dinamismo dell'idea sindacale. Il suo metodo è scientifico per il procedimento, perché, prima di giudicare e riformare i fatti, bisogna conoscerli con perfetta obiettività dei mezzi di osservazione; ed è cattolico per l'ispirazione, perché non servirebbe conoscere i fatti, se non si dovesse poi giudicarli e, dopo il giudizio, rettificarli con un'azione appropriata conforme al cristianesimo.
Del L. V. specialmente i Comptes rendus delle Semaines sociales (Parigi 1905 sgg.); Le mouvement syndical ouvrier et catholiques sociaux (ivi 1903); L'organisation professionnelle et le code du travail. Études sur les principes du catholicisme social (ivi 1907); L'idée individualiste et l'idée chrétienne. Étude sur le fondement du droit chrétien (ivi 1910). Alcune pagine scelte nell'Anthologie du catholicisme social en France (di J. Megret e P. Badin [ivi 1948], pp. 141-50).