LUBLINO (LUBLIN), DIOCESI di. - In Polonia, suffraganea di Varsavia. Con breve di Pio VI del 20 luglio 1790, alla diocesi di Chelm (Culma, nota dal 1254) fu aggiunta una parte della diocesi di Cracovia e la sede vescovile fu trasferita a L. Da quell'anno al 1827, i vescovi ebbero il titolo di vescovi di Chelm e di L. Pio VII, poi, con la bolla Onemadmodum Romanorum, fece di L. una diocesi a parte, smembrandola dalle diocesi di Chelm, Luceoria, Cracovia, Posnania e Plock, e con altra bolla Ex impozita nobis (2 luglio 1818), ne staccò una parte per fondare la diocesi di Podlachia (v. SHELICZ). L. è suffraganea di Varsavia. Il primo vescovo fu Maciej Garnysz, m. nel 1790.
Ha una superficie di 16.904 kmq., con 1.113.000 cattolici e 244 parrocchie, servite da 502 sacerdoti diocesani e 56 regolari; in più ha 33 sacerdoti nelle diocesi di Lwów, Luck, Pinsk, Wilno, occupate dai Sovieti, e in altre diocesi. Ha 10 case religiose maschili e 76 femminili; 3 istituti di istruzione ed educazione maschili e 2 femminili; 97 istituzioni di beneficenza e cura; 2 seminari. Centri di pellegrinaggio: Krasnobrod, Radecznica, Chelm-Gorka.
Chiese notevoli sono: S. Niccolò, del sec. X, ricostruita nel sec. XVII; S. Stanislao, del 1342; S. ma Trinità, gotica, del 1395; Nostra Signora del Trionfo, fondata in memoria della vittoria polacco-lituana sull'Ordine teutonico presso Grunwald il 15 luglio 1410. A Zamosc vi è un'accademia, filiale di quella di Cracovia, fondata nel 1593 dal Cancelliere Jan Zamoński (1541-1605), soppressa nel 1784 dal governo austriaco dopo lo smembramento della Polonia. A Chelm si trova una chiesa ex-cattedrale di S. Giovanni Crisostomo del sec. XIII, ricostruita nel XVIII, nella quale si venera un'immagine miracolosa della Madonna, dono di Giovanni Casimiro, re di Polonia (1648-68).
UNIVERSITÀ CATTOLICA. - Fu fondata in base alla decisione presa dall'episcopato polacco, sotto la presidenza di mons. Achille Ratti, poi Pio XI, il 27 luglio 1918, aperta il 9 dic. dello stesso anno, canonicamente eretta dalla S. Sede il 2 luglio 1920. Lo Stato polacco ne riconobbe lo statuto nel 1928 e i diplomi e i gradi, che essa conferiva, nel 1933. Sotto i rettori successivi del rev. Idzi Radziszewski, del p. Giacinto Woroniecki e di mons. Antonio Szymanski ebbe un magnifico sviluppo e nel 1939 contava per le cinque Facoltà (filosofia, lettere, teologia, diritto civile e canonico) 70 professori e docenti, 1400 studenti, istituti e biblioteche, e si preparava ad aprire la Facoltà di medicina.
Tutto fu interrotto dalla seconda guerra mondiale: tutti i professori furono arrestati e in parte fucilati; nel 1942 gli assistenti alla cattedra, rimasti in libertà, ripresero clandestinamente l'insegnamento fino al 1943, quando il vicerettore rev. Surdacki venne fucilato.
Dopo il ritiro dalla Polonia delle truppe tedesche, i professori rimasti in vita elessero (2 ag. 1944) a rettore il rev. Antonio Slomkowski; il 23 ag. si costituì il Senato dell'Università; il 3 nov. 1944 ricominciò l'insegnamento con soli 23 professori e docenti. Nel 1946, il numero dei professori e docenti arrivava alla cifra di 70. L'Università possiede attualmente le Facoltà di filosofia, teologia e diritto canonico.