LUCA D'ARMENTO, santo. - Detto anche di Demenna (Sicilia), suo luogo natale, ed erroneamente di Tauriano. Monaco basiliano vissuto nel sec. X, passato dalla Sicilia in Calabria presso Melicucchè, verso il 960, per sfuggire all'invasione musulmana. Di qui passò in Lucania; visse per pochi anni nel monastero di S. Giuliano e poi passò al Carbone, fondò l'abbazia dei SS. Elia e Anastasio, e m. il 13 ott. del 993.
BIBL.: P. Menniti, Chronicon Carbonense, ms. Bibl. Vaticana; Acta SS. Octobris, VI, Parigi 1869, p. 332-432; D. Martire, Calabria sacra e profana, I. Cosenza 1877, pp. 136-142; G. Robinson, History and Cartulary of the Greek Monastery... of Carbone, in Orientalia Christiana, 15 (1926), pp. 121-275; M. Scaduto, Monachismo basiliano nella Sicilia medievale, Roma 1947, p. XXX.