Il re Ruggero II nel 1134 lo fece primo archimandrita di questo cenobio, con giurisdizione su 40 monasteri greci. Per questi egli compose il *Typicon* e dettò savie leggi, che servirono di modello al monachismo greco medievale. Contemporaneamente reggeva il monastero di Patrìon, presso Rossano, da cui proveniva. M. il 27 febbr. 1149.
BIBL.: La Vita è conservata nel cod. greco 27 dell'Università di Messina, proveniente dal S.mo Salvatore; F. Matranga, Il monastero dei Greci dell'Acrotério di Messina e s. L. primo archimandrita, in Atti dell'Accad. Peloritana, 3 (1867), p. 67 seg.; S. Rossi, La prefazione al Typicon del monastero del S.mo Salvatore scritto da L. primo archimandrita, ibid., 17 (1902), pp. 71-84; M. Scaduto, Il monachismo basiliano nella Sicilia medievale, Roma 1947, V. indice.