LUGANO, DIOCESI DI

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LUGANO, DIOCESI di. - Governata da un amministratore apostolico con carattere vescovile. L'evangelizzazione di queste terre poste tra il S. Gottardo e le regioni del Lago Maggiore, di L. e di Como, è dovuta a vari missionari; l'opera si distingue presumibilmente in due periodi: 1) quello milanese-comasco, che va dal sec. IV al sec. VI; 2) il periodo retro-merovignio, che va dalla metà del sec. VI al sec. VIII, per opera dei monaci irlandesi che fanno capo a S. Colombano (m. nel 615) e a S. Gallo (m. nel 645).

Fino al 1° sett. 1884 la parte nord dell'attuale territorio diocesano, con la pieve della Capriasca e Brissago, apparteneva alla diocesi di Milano (l'appartenenza delle valli dette ambrosiane risalirebbe alle donazioni di Attone, vescovo di Vercelli, del 945-48, la cui autenticità è assai dubbia almeno per le prime; cf. F. Savio, Gli antichi vescovi d'Italia. Il Piemonte, Torino 1899, pp. 452-53; P. Fr. Kehr, Italia Pontificia, VI, II, Berlino 1914, p. 12), mentre la parte meridionale, meno la pieve della Capriasca e Brissago, si trovava sotto la giurisdizione del vescovo di Como.

L'attuale diocesi, nominalmente unita a quella di Basilea, venne costituita da Leone XIII con bolla Ad Univerdam del 7 sett. 1883 (Leonis XIII P. M. Acta, VIII, Roma 1889, pp. 301-25). Il primo amministratore apostolico fu mons. E. Lachat (m. il 1° nov. 1886). Fu però sotto il suo successore mons. V. Molo (m. il 15 marzo 1904) che la questione diocesana ticinese venne definitivamente regolata con la Convenzione del 16 marzo 1888 tra la S. Sede ed il Consiglio federale svizzero. La Convenzione non parla esplicitamente di diocesi, ma la designa con la locuzione di erezione della chiesa di S. Lorenzo di L. in cattedrale «riunita canonicamente e a uguaglianza di diritti alla Chiesa di Basilea, il cui Ordinario porterà d'ora innanzi il titolo di vescovo di Basilea e di L.». Fu evitato il termine di diocesi per riguardo agli ambienti, che fino allora si erano opposti alla creazione di una diocesi autonoma per il Titolo. Principali artefici di questa creazione furono, da parte della S. Sede, mons. D. Ferrata, futuro cardinale (m. nel 1914), e, da parte del governo ticinese, l'on. Martino Pedrazzini. La diocesi dipende direttamente dalla S. Sede, ha la sua cattedrale in Lugano con Capitolo, e propri seminari. Il vescovo-amministratore è liberamente scelto dalla S. Sede «d'intesa col vescovo diocesano» tra il clero ticinese.

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(1st. Bildarchiv d. ö. Nationalbibliothek)
LUEGER, KARL - Rittatto.

giogo imposto agli Austriaci ed ai Viennesi e divenne antisemita convinto.

Sotto il comune denominatore dell'antisemitismo si trovarono uniti individui di varia tendenza: cattolici preoccupati della diffusione dell'anticlericalismo e della campagna contro la loro fede, sostenuta dai liberali finanziamenti dal capitalismo semita; nazionalisti che erano contrari all'ingerenza di altre razze negli affari interni dell'Austria e che consideravano la politica austriaca una questione di esclusiva pertinenza dell'elemento tedesco; appartenenti alla piccola borghesia, artigiani e contadini, i quali correvano il rischio di venire stritolati economicamente dall'apparato affarista. Per combattere il predominio semita ed i partiti da esso dipendenti si costituì l'unione cristiano-sociale del barone di Vogelsang, di cui fece parte pure il L. Eletto consigliere comunale la prima volta nel 1875, il L. eliminò progressivamente dalla vita pubblica della capitale austriaca i liberali e l'influenza semita, finché nel 1897 divenne borgomastro, carica che ricoprì poi fino alla morte. Giunto al potere, sua prima preoccupazione fu quella di sottrarre decisamente l'amministrazione comunale a qualsiasi forma di speculazione. Iniziò pertanto un deciso programma di municipalizzazione dei pubblici servizi, che fece di Vienna una delle capitali meglio amministrate e socialmente più evolute dell'età sua.

BIBL.: F. Staurace, Dr. K. L., zehn Jahre Bürgermeister, Vienna-Lipsia 1907; S. Jacini, Carlo L. e il movimento cristianosociale in Austria, in Rassegna nazionale, 174 (1910), pp. 170-87; (per cortesia di don A. Codaghengo)
LUEGANO, DIOCESI di. - Facciata della cattedrale di S. Lorenzo (sec. XVI) - Lugano.